ALBANOVA PRONTA A STUPIRE. De Michele si presenta: “I miei giocatori daranno l’anima, puntiamo al vertice. Simeone? Magari…



Ivan De Michele

CASAL DI PRINCIPE – La preparazione in vista della prossima stagione è appena iniziata ma molte squadre si stanno già muovendo per costruire un’organico competitivo. Tra queste c’è l’Albanova che cercherà di rivestire un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Eccellenza. Sulla pagina biancoazzurra sono comparse le prime parole pronunciate sia dalla Presidente Bruna Improta e poi dal nuovo tecnico Ivan De Michele.

Molto entusiasta la numero uno della compagine biancoazzurra che ha accolto0 così l’arrivo del nuovo tecnico: “L’arrivo di Ivan de Michele è stato motivato dal suo passato glorioso ed importante per questa squadra che dopo aver penato potrà avere momenti di gloria e soddisfazione. Mi complimento con il mister e ci auguriamo che possa dare una grande spinta alla squadra per il paese che ci tiene tanto e per dimostrare che siamo presenti e forti per affrontare la nuova stagione, benvenuto Ivan.”



Visibilmente soddisfatto anche De Michele che esordisce così: “L’Albanova è stata la prima squadra che ha creduto in me, sebbene dopo la chiamata mi siano arrivate numerose richieste dall’Eccellenza, onestamente avevo dato la parola all’Albanova e per me la parola data è tutto.”

Si dimostra subito ambizioso il neo tecnico che sul prossimo campionato non ha dubbi sul ruolo che dovrà svolgere la propria squadra: “Poiché è cambiata la regola delle squadre partecipanti con 14 squadre invece che 18, io penso che dobbiamo puntare più in alto possibile, il calcio è appassionante solo se si fa per vincere, la società non ci guadagna, l’unica cosa che ci resta è vincere, ovviamente sempre nel rispetto degli avversari e cercando di disputare un campionato di livello per il blasone della società.” 

De Michele sorride quando sente accostare il suo nome a quello di Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid: “Magari, Simeone è di un altro pianeta. Mi reputo un allenatore bravo a creare il gruppo, in Eccellenza non ci vuole la bacchetta magica per allenare, devi essere forte nello spogliatoio e farti rispettare dalla squadra. I giocatori devono capire che in campo c’è una persona e fuori dal campo un’altra. In questa categoria lo spogliatoio e la stima dei giocatori valgono molto e queste si creano essendo se stessi. L’educazione ed il rispetto verso le persone sono la prima cosa e i giocatori devono capirlo. Quando giocavo come loro tutti i miei allenatori mi amavano perchè davo tutto anche per la società, davo tutto in campo ed aiutavo il mister a far quadrare le cose nello spogliatoio”.

Il neo tecnico spiega quali sono i criteri con cui scova un calciatore da portare in squadra: “Quando scelgo un giocatore lo scelgo perchè è un uomo oltre ad essere forte. Quando costruisci un gruppo pensi sempre che possa rendere come l’allenatore spera, poi è sempre il campo che parlerà. Di sicuro i miei giocatori non verranno mai meno nell’aspetto caratteriale o disciplinare, posso metterci la mano sul fuoco. In molti anni non ho mai sbagliato, ho sempre puntato su calciatori di qualità e a buon prezzo, è soddisfacente fare calcio con risorse normali e con giocatori utili per la causa, forza Albanova”.