Cellole, il presidente Freda: “Sorpreso e rammaricato da certe situazioni”

Angelo Freda

Dopo l’annuncio di oggi da parte del tecnico Diana di interrompere il rapporto con la società Cellole, sulla questione è intervenuto il patron Angelo Freda: “Trovo abbastanza affrettate le dimissioni di Francesco Diana, perché se voleva intraprendere un discorso con la società doveva aspettare. Noi attualmente non siamo partecipi di questa situazione, in quanto è una decisione che è scaturita da lui. Al momento tra presidente e direttore non abbiamo ancora interpellato nessuno. Lo ringraziamo comunque per quanto ha dato al progetto e accettiamo le sue dimissioni. Porgiamo i nostri ringraziamenti per il suo apporto anche al segretario Luca Stanziale, persona esemplare e umile, che ha deciso di interrompere il suo rapporto di collaborazione con la società”. Il patron rossoblu si è soffermato anche su altri aspetti.

“Se qualcuno in questo momento delicato di post pandemia e pre elettorale si permette di suggerire qualche cosa deve sapere che nel calcio ci sono i ruoli e vanno rispettati. Così come io svolgo la mia mansione da presidente, calciatori e allenatori devono fare lo stesso facendo ciò che gli compete. Al momento non c’è ancora nulla di ufficiale sul futuro nemmeno da parte della Federazione e vedo che si aprono e chiudono discorsi da un momento all’altro. D’ora in avanti i nostri tesserati dovranno interfacciarsi con la società prima di scrivere determinati post sui social relativamente al loro futuro calcistico, almeno fino al termine del rapporto. C’è bisogno di rispetto e deve essere reciproco”.

“Da oggi in poi non permetto a nessuno di parlare male della piazza di Cellole, perché c’è anche chi si diverte a criticare il progetto. Ci sono delle zanzare che stanno creando solo scompiglio intorno e devono mettere giù le mani dall’ASD Cellole Calcio. Nel progetto Cellole decide la dirigenza e non altri”.

“Cellole calcisticamente è molto appetita, quindi anche se vengono a mancare dei tasselli il calcio prosegue. Personalmente non sono abituato a fare il fantacalcio, né a fare promesse che vanno da giugno a dicembre. Se dobbiamo continuare a  fare calcio andiamo avanti e basta, io insieme agli altri dirigenti”.

“Voglio ribadire che grazie a quello che abbiamo creato in questi anni è rinato il calcio a Cellole e su tutto il territorio. Infatti è ritornato anche quel rispetto che nel corso degli anni era venuto meno tra le società del comprensorio. Di questo sono molto soddisfatto poiché più di due anni fa lanciai un appello relativamente a questa cosa. Ad oggi devo dare atto a tutti i presidenti e addetti ai lavori che c’stato un cambio mentalità che negli ultimi tempi ci ha permesso di ritrovare una certa serenità calcistica e di vivere con intensità una partita di calcio e non di guerriglia”.