MONDRAGONE IN FERMENTO. Due club all’orizzonte: Villano vuole la D, rientra Del Prete dopo l’anno sabbatico



MONDRAGONE – Importanti novità in casa granata in vista della nuova stagione dopo la fine forzata causa emergenza Coronavirus. Il Mondragone infatti non si lascia trovare impreparato ed è pronto a regalare al suo pubblico una grande ripartenza per poter ritrovare negli occhi dei tifosi l’entusiasmo di una volta. E’ importante sottolineare che il campionato 2019/2020 ha superato di gran lunga le aspettative di tutti. Non è stato difatti mai nascosto che l’obbiettivo iniziale della società fosse quello di un’annata finalizzata ad una salvezza sicura. Tuttavia si è andati ben oltre le previsioni primarie, concludendo al settimo posto con ben 41 punti il percorso a marzo.

Ma è ora di pensare in chiave futura a Mondragone e difatti, soprattutto nelle ultime ore, l’argomento calcio sembra essere quello privilegiato dai domiziani che ragionano sulle nuove ambizioni societarie. Ispirazioni che a sua volta stanno spaccando in due le opinioni dei sostenitori, dipese da due filoni di pensiero differenti dell’organo presidenziale.



Da una parte c’è una vena più che ambiziosa di colui che quest’anno ha svolto il ruolo di massimo dirigente, Francesco Villano. Come ha dichiarato lui stesso nei giorni precedenti, grazie anche all’aiuto di due amici imprenditori, rispettivamente di Caserta e del Veneto, è in arrivo una trattativa con un club campano che mira a definire un progetto basato sul titolo di Serie D. Un discorso quarta serie che non si affrontava dai tempi dell’ex presidente Renato Pagliuca e che mira a restituire alla piazza domiziana l’autentico valore granata.

Dall’altra parte invece s’incrocia la corrente di pensiero di Fabio del prete, storico presidente del Mondragone che quest’anno si è preso un anno sabbatico per impegni lavorativi. Quest’ultimo infatti vorrebbe tornare in carica ma non fare un passo più lungo della gamba. La sua filosofia di calcio è da sempre quella di puntare sui giovani (ricordiamo l’ex granata Felleca, andato via successivamente a dicembre) e di conseguenza puntare ad un campionato di Eccellenza.

Inalazioni diverse dunque dei due patron granata che non vanno ad intaccare un rapporto di stima reciproca ma che potranno generare due squadre inconsuete a Mondragone. Un piano questo ancora tutto da decidere ma sul quale sia Villano che Del Prete sono intenzionati a lavorarci, soprattutto ai fini del benessere calcistico di una città importante come quella domiziana.

Molto dipenderà anche dai lavori di ristrutturazione dello stadio “Salvatore Gregorio Conte” che, grazie al consigliere regionale Giovanni Zannini, godrà dello stanziamento di un milione di euro destinato all’impianto calcistico. Dunque con una nuova struttura e con due compagini si potrebbero aprire nuovi scenari nella città. A meno che non ci sia un accordo tra le due parti che andrebbe poi a decretare un unico grande Mondragone.


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