Il Dg del Monopoli De Carne: “Nei playoff ce la saremmo giocata. Si alla B allargata ma serve tutelare le altre categorie. E sulla Casertana…”

Fabio De Carne (Foto Giuseppe Scialla)

Venerdì tra gli ospiti di Sportcasertanolive c’era anche il Direttore Generale del Monopoli Fabio De Carne. L’ex Casertana ha parlato innanzitutto della chiusura dei campionati: “Da parte nostra c’è grande rammarico perché eravamo in un’annata strepitosa. Ci stava riuscendo tutto bene e questo stop ci ha penalizzato tantissimo. Il terzo posto è stato frutto del gran lavoro svolto dalla società e mister Scienza tornato in panchina alla seconda giornata. Il club è stato poi bravo a confermare i vari Donnarumma, De Franco, Menegatti, Mercadante integrando il gruppo con giocatori importanti come Jefferson che non ha bisogno di presentazioni e prendendo un calciatore svincolato come Fella che ha dimostrato tutto il proprio valore. Non poter continuare sul campo il lavoro fatto in questi mesi è stato un duro colpo. Non abbiamo la presunzione di dire che avremmo vinto i playoff però il fascino di poterli disputare nella fase nazionale ci faceva sognare. Accettiamo la decisione perché il protocollo da applicare è di difficile di attuazione in C. Però bisognerebbe rivedere il criterio di promozione e retrocessione e mi spiego meglio. Far disputare i playoff anche solo alle seconde classificate e la vincitrice della Coppa Italia sarebbe più giusto perché sarebbero risultati conseguiti sul campo. Per quanto riguarda invece i playout si potrebbero svolgere in due partite all’interno di un centro sportivo come La Borghesiana, Coverciano, Reggio Calabria o Bari. Si giocherebbe in massima sicurezza per tutti. Ma è chiaro che non spetta a noi prendere queste decisioni così difficili e delicate”.

Fabio De Carne (Foto Giuseppe Scialla)

Il direttore si è anche soffermato sulla possibilità di allargare la B a quaranta squadre: “Non la vedo come soluzione così negativa, ma devono esserci tutele per le altre categorie. Mi riferisco al semiprofessionismo della C che preveda giuste garanzie per evitare di ritrovarsi a metà stagione senza stipendi. I 350 mila euro della fidejussione a quel punto non basterebbe più ma bisognerebbe garantire una somma che vada ad ammortizzare gli ingaggi dei calciatori in caso di un mancato adempimento da parte dei club. Personalmente ritengo che due gironi da venti squadre per la B non sarebbero poi così male perché andrebbero anche a scomparire quei club che si ritrovano in terza serie per il rotto della cuffia attraverso continui ripescaggi”.

Infine una battuta sulla Casertana: “Avevano un organico ringiovanito rispetto alla passata stagione a e mio avviso stavano facendo bene. Una rosa con calciatori d’esperienza come D’Angelo, Castaldo, Rainone, Petta, Silva e under di valore. Forse poteva avere qualche punto in più ma sarebbe potuta rientrare nella griglia playoff”.