LA FRANCHEZZA. Governucci senza peli sulla lingua: “Presidenti, non nascondetevi dietro il Coronavirus. Si rispettino gli accordi; Gladiator ed Hamrun Spartans esperienze fondamentali”

Antonio Governucci

CASERTA – Nel crazy show di “Tutti Pazzi Per Il Calcio Minore…In Quarantena” è intervenuto Antonio Governucci: giovanissimo direttore sportivo dell’Hamrun Spartans Football Club, squadra della massima serie maltese. Il napoletano classe 81′ con il suo carisma e la sua schiettezza ha espresso il suo punto di vista sull’effetto del Covid-19 sui campionati, ha parlato del suo passato e degli albori della sua carriera e si è soffermato anche sull’attuale esperienza a Malta.

SOSPENSIONE, ANNULLAMENTO O CRISTALLIZZAZIONE. Sono ancora fermi i campionati a causa del CoronaVirus, il futuro è incerto ma il direttore ha un’idea ben precisa: “Dico la verità, secondo il mio punto di vista per problemi di merchandising e di natura economica riprenderanno solo la Serie A e la Serie B. Il motivo è che gli interessi economici sono tanti in quelle categorie, completamente diversi quindi da quelli che possono esserci nelle categorie inferiori”. 

MANCATO PAGAMENTO DEGLI STIPENDI. Non mancano le polemiche su alcuni mancati pagamenti da parte di alcune società. Governucci non accetta determinati comportamenti e, con la franchezza che lo contraddistingue, espone il suo pensiero: “Questi presidenti che non vogliono pagare non devono e non possono nascondersi dietro al Coronavirus. Nei dilettanti, i calciatori, gli addetti ai lavori, i segretari, gli addetti stampa di dilettante non hanno proprio nulla. Per loro è un lavoro, il tempo che potrebbero dedicare alla famiglia lo dedicano al calcio. E’ vero che c’è un problema mondiale ma perchè mai un presidente da un momento all’altro dovrebbe decidere di non pagare più? Bisogna ricordarsi sempre di essere presidenti, non solo quando fa comodo. Si trova un accordo, ci si viene incontro. Se decidi di fare il presidente devi considerare l’idea che possa eventualmente succedere un sinistro, devi prenderti le dovute responsabilità. E’ inutile nascondersi dietro a questo problema serio: bisogna rispettare le regole, rispettare gli oneri e gli impegni presi con chiunque muova questa giostra che sia un calciatore, un magazziniere, un segretario o un addetto ai lavori.”

L’INIZIO DELLA CARRIERA. Il ds dell’Hamrun Spartans Football club racconta il suo passato e l’inizio della sua carriera: “Il calcio è sempre stato presente nella mia vita. Ero un buon centrocampista, all’età di 22 anni ricordo che mio padre mi disse di smetterla con il calcio, di pensare a studiare ed a lavorare. Nell’esatto momento in cui udii quelle parole scattò qualcosa in me, una sfida con me stesso. E’ stata dura all’inizio, ricordo che non avevo un’automobile, portavo i giocatori in treno. Non è stato semplice, ora sono felice, ho fatto tanta strada e tanta ne voglio ancora fare. Chi crede in un sogno, intendo chi ci crede davvero, prima o poi lo raggiunge”. 

IL PASSATO. Tanta pratica fatta sul campo per Governucci che ha militato in società di tutto rispetto, tra le tante: Capua, Real Suessola, Turris, Sanità, Zupo Teano. Il direttore ricorda alcuni momenti: “Sono bei ricordi, davvero. Iniziai a Teano con il presidente che allora era Giuseppe D’Agostino, attuale proprietario della Casertana, ed erano i suoi primi trascorsi nel mondo del calcio. Ricordo quando Gino Guarino mi chiamò nella sua villa per prendermi come ds del Capua, quello fu il mio primo vero contratto. Quell’anno facemmo un campionato bellissimo. Ho avuto la fortuna di girare tante bellissime piazze, per esempio Torre del Greco è stata un’esperienza fantastica. Sono felice di aver girato davvero tanto, di essermi fatto le ossa così, sono ricordi bellissimi”. 

LA FIGURA DI GOVERNUCCI NEL GLADIATOR. Tra le tante esperienze per Governucci anche tre campionati con il club sammaritano. Il primo approccio arriva nell’anno calcistico 2006/2007: il giovanissimo Governucci diventa collaboratore di Cecco Salvato. In quell’anno il Gladiator riuscì a conquistare il secondo posto nel campionato di Promozione. Il ritorno nella compagine neroazzurra arriva sotto le vesti di direttore sportivo negli anni 2012/2013 e 2016/2017 dove il Gladiator disputava il campionato di Serie D. Sono tanti i bei ricordi che la squadra sammaritana ha lasciato nel cuore del direttore: “Io devo tanto, tantissimo a questi colori. Il Gladiator ha dato tanto a me, alla mia vita ed anche alla mia famiglia, mi sono sentito un direttore sportivo vero e come ho detto porto questi colori nel cuore. Il tifo di Santa Maria è bellissimo, vedere lo stato gremito è stupendo. Ricordo il record d’imbattibilità di 27 gare, il premio come miglior DS dell’anno da parte dell’AIC, era una squadra veramente mostruosa”.