LA SOLIDARIETA’. La Matteo Football King dona 200 mascherine alla Caritas di Giugliano

La Matteo Football King per la Caritas

CASERTA – La solidarietà è il gesto più bello che si possa fare. Tutto il mondo sta vivendo uno dei periodi storici più difficili, migliaia di persone perdono la vita ogni giorno e l’epidemia del coronavirus è probabilmente la piaga più grande nel cuore dell’epoca moderna. Aiutare il prossimo è la mission di chiunque voglia tornare a sorridere in futuro ed è la missione della Matteo Football King che ha donato ben 200 mascherine alla Caritas di Giugliano in Campania. I dispositivi di protezione individuale in stoffa sono stati realizzati personalmente dalla presidente Annamaria Pagnotta che nella giornata di ieri (4 aprile) le ha consegnate nella chiesa di San Massimiliano Kolbe di Giugliano insieme al capitano Giuliano Maisto e all’attaccante della squadra, Francesco Costanzo, in rappresentanza di tutto il gruppo. La Matteo Football King quindi, inattiva in campionato per via dello stop Covid-19, scende in campo quindi per dare una mano a 200 cittadini giuglianesi ancora privi delle mascherine. Il capitano Maisto ha anche consegnato un gagliardetto della squadra affinché la società di Lusciano possa restare per sempre nella storia della Caritas giuglianese. “Un piccolo gesto – fanno sapere la presidente Pagnotta e capitan Maisto – per essere vicini a chi è sceso in campo in prima persona per vincere la partita più importante e a chi lotta ogni giorno per aiutare i più deboli, perchè solo uniti potremo uscire da questa situazione critica ed essere ancora più forti di prima”. Le 200 mascherine, consegnate gratuitamente al responsabile della Caritas Giuliano D’Alterio, sono il frutto di una passione di una società che sta provando a dare il proprio contributo in questa difficile battaglia contro il ‘mostro’ Covid-19: “Anche se una sola di queste mascherine dovesse essere utile a salvare una sola vita – hanno detto il capitano e la presidente – sarà per noi la più grande vittoria. Questa nostra piccola solidarietà servirà a dare una boccata d’ossigeno a quelle persone che sono costrette ad uscire di casa ma che magari non possono permettersi il dispositivo di sicurezza. Quando siamo usciti dalla chiesa è stato fantastico, perché il nostro cuore ci riferiva di aver fatto un gesto importante. Aiutare il prossimo significa poter sognare un futuro che sia degno dei nostri sogni. Insieme ce la faremo e torneremo a lottare in mezzo al campo, per dare vita alla nostra passione per il calcio”.