IL CONTRIBUTO. Pingue al lavoro no stop: “Torno stremato la sera, ordini triplicati ma le famiglie sono la priorità. Maddalonese? Mi manca, ora c’è qualcosa di più importante”

Domenico Pingue al lavoro

MADDALONI – Senza sosta. C’è un’Italia che non si ferma e che, anzi, lavora giorno e notte per garantire i beni di prima necessità alla popolazione. L’approvvigionamento non deve mai mancare, ne vale della sopravvivenza di ogni singolo cittadino. Acqua e cibo sono la priorità, di fatti sono collegate ad essi le poche attività che non hanno l’obbligo di chiudere per l’emergenza coronavirus. Quantità ridotte di lavoratori che hanno una grande responsabilità e che, stremate, hanno visto aumentare i propri orari di lavoro, pur di ottemperare alla forte richiesta.

L’INCARICO. Un protagonista del calcio campano, Domenico Pingue, rientra nelle categorie che, in questi giorni, non si ferma un attimo. Il calciatore della Maddalonese lavora presso un’azienda leader in Italia nella fornitura di servizi di logistica distributiva integrata. Da tre anni riveste il ruolo di operatore di magazzino presso la sede della Logistica Uno, composta da cinque capannoni di grandissime dimensioni che sono ubicati all’Interporto Sud Europa di Marcianise. Da lì partono oltre duecentocinquanta camion che riforniscono tutt’Italia di prodotti che ogni giorno vanno a finire sulle tavole degli italiani. In numerose regioni, la distribuzione di marchi come Nestlè, Riso Scotti, Coca Cola, San Pellegrino, zucchero Eridania, pastificio De Matteis, Birra Peroni e tanti altri è gestita dalla Logistica Uno, multinazionale di assoluto valore.

ORDINI TRIPLICATI. In momenti di emergenza come quelli attuali, gli ordini sono aumentati inesorabilmente, con tante famiglie che stanno provvedendo ad aumentare le scorte, ignare di cosa possa preservare il futuro. La preoccupazione di migliaia di persone si trasforma nella corsa all’acquisto, così per tanti lavoratori come Domenico i ritmi sono aumentati inesorabilmente: “Non abbiamo orari, il lavoro si è triplicato di fatti la sera si fa sempre molto tardi. Capita di stare anche 13, 14 ore a lavoro. Dalle 8 di mattina alle 10 di sera, i dipendenti lavorano incessantemente, osservando i turni programmati. Nell’osservanza delle normative ministeriali che negano ogni tipo di contatto tra cittadini, l’azienda ha diviso tutti in vari compartimenti, fornendo mascherine e guanti. In ogni ufficio e capannone è già avvenuta la sanificazione con l’ozono: consuetudine che si ripeterà ogni settimana”.

Domenico Pingue (foto Cicchella per SportCasertano.it)

LA RESPONSABILITA’. Per il talentuoso atleta classe ’92 di Maddaloni, che ha giocato in Serie C2 con Bra e Torres ed in Serie D con Forza e Coraggio, Bastia, Battipagliese, Lupa Frascati e Pomigliano, è un’esperienza che lo mette a dura prova ogni giorno: “Sei giorni su sette lavoro con orari diversi rispetto al solito, perché le richieste sono aumentate tantissimo e bisogna fare presto. Oltre un centinaio di persone lavora per andare incontro ad ogni tipo di esigenze. Sappiamo che quei prodotti possono essere utili per gli italiani e questo ci spinge a dare il massimo. Sempre rispettando le regole, infatti l’azienda ha munito ognuno di un’autocertificazione ben definita, in maniera tale da non avere problemi ai controlli. Ci sono figure di spicco come il direttore dell’azienda Alberto D’Agostino, i responsabili Angela Sgrò e Nicola Puca che stanno svolgendo un grande lavoro, in pratica non stanno dormendo mai. Il calcio mi manca, sento la nostalgia degli allenamenti e delle partite con i miei compagni di squadra ma ora c’è qualcosa di più importante. Nel mio piccolo cerco di dare il mio contributo, dando una mano in un momento di difficoltà”.

Un guerriero un campo ed un lavoratore che mette il cuore prima di tutto. Perché quello ti fa vincere ogni partita. Nel calcio come nella vita.