Cellole, mister Diana: “Padroni del nostro destino, un miracolo costruito sul lavoro”

Francesco Diana

Dopo un periodo altalenante il Cellole ha ritrovato la continuità di cui andava in cerca. I rossoblu, infatti, sono in serie positiva da quattro turni e a fare il punto in casa rossoblu è proprio il tecnico Francesco Diana.

I RISULTATI. “Le vittorie con Villa Literno e Campania Felix ci hanno dato morale, ma i risultati più importanti per me sono stati i pareggi con Teano, da sempre un campo difficile, e Vitulazio, dove abbiamo incontrato una squadra agguerrita e vogliosa di riscatto soprattutto dopo il cambio di allenatore. Subire solo un gol nelle ultime quattro partite è un dato incoraggiante per una squadra come la nostra che mira all’obiettivo primario della salvezza”.

LA CLASSIFICA.”Sono molto soddisfatto della classifica perché ritengo che i calciatori stiano compiendo un miracolo . Tra le tante difficoltà che stiamo incontrando siamo riusciti a portare il Cellole ad essere artefice del proprio destino a sette giornate dalla fine. Per me questo significa molto perché quando sono arrivato ho trovato una squadra molto giù moralmente e al penultimo posto. Abbiamo inanellato risultati consecutivi importanti, tranne in un frangente dove eravamo limitati come numero a causa degli infortuni. Una realtà come questa da neopromossa deve essere soddisfatta della posizione che occupiamo perché i giocatori si stanno impegnando e lo dimostra il fatto che siamo davanti a squadre che hanno calciatori che da anni militano in questa categoria”.

IL BOMBER. “Per Papa parlano i fatti, le chiacchiere stanno a zero. Ha fatto 14 gol al suo primo anno in Promozione dopo una lunga trafila tra Seconda e Prima Categoria. E’ sicuramente un risultato soddisfacente e di questi gol molti sono stati decisivi, vedi l’ultimo col Vitulazio. Ad oggi è molto semplice parlare di Papa perché nel calcio valgono i dati di fatto e oggi ci dicono che lui come tutta la squadra sta facendo bene. Il nostro obiettivo primario è salvarci, poi se raggiungiamo quest’obiettivo e lui riesce a conquistare la testa della classifica marcatori per noi questo è un valore aggiunto ma non deve diventare un’ossessione”.

STADIO. “Ci hanno rassicurato che per inizio Marzo dovremmo ritornare a casa, ma su questo sta lavorando la società che nonostante quest’ostacolo non ci sta facendo mancare nulla. Quello che posso dire è che all’improvviso ci siamo ritrovati in una situazione in cui i risultati non arrivavano e con il campo chiuso. Un momento non certo piacevole, ma dove ci siamo rimboccati le maniche dandoci come obiettivo quello di continuare a lottare fino alla fine. Da questo punto di vista il gruppo si è messo a mia disposizione e altrettanto ho fatto io con loro. Ci siamo stretti in cerchio e che sia San Castrese o Cellole non ci siamo mai sentiti soli grazie al club e all’affetto del nostro gruppo ultras che ha un amore viscerale per la squadra della propria terra. Loro ovunque si giochi sono sempre presenti”.

L’AVVERSARIO. “Nel prossimo turno affrontiamo una partita molto dura con il Montesarchio, una formazione che non ha raccolto quanto realmente avrebbe meritato. E’ una squadra ben allenata e che ha mantenuto il gruppo dell’anno scorso rinforzandosi nel mercato di dicembre. Nonostante le squalifiche di Marchitelli, Petrillo e Noli siamo pronti a fare la nostra parte. Le assenze non devono essere un alibi, ma sono sicuro che i tifosi sanno il grado di difficoltà della partita e ci daranno quella spinta in più che ci permetterà di guardare oltre”.