La Campania e il ciclismo: un binomio sempre più forte e attivo

Quando si pensa allo sport italiano per eccellenza, il calcio è la prima disciplina che viene in mente. Eppure, come dimostrano i successi internazionali e mondiali degli atleti azzurri nei principali eventi e campionati, lo sport nella penisola ha tante eccellenze. E le eccellenze, si sa, nascono dalla passione, spesso coltivata fin da ragazzini nei piccoli stadi, nei palazzetti dello sport, nei campi e nelle piste, ciclabili o da sci, oppure in piscina, anche a seconda dell’offerta del territorio, spesso legata alle variabili ambientali di un paese, l’Italia appunto, che, in sé, ha tutto, dal mare fino alla montagna, passando per i difficoltosi dislivelli e i per i panorami sorprendenti della collina.

A questo proposito viene subito in mente il Giro d’Italia, una di quelle competizioni in grado di emozionare anche i meno esperti di ciclismo, per la sua inevitabile natura itinerante che, semplicemente seguendo una diretta TV, porta lo spettatore tra le bellezze dei vari territori, compresi quelli più impervi e lontani. Un’esperienza sportiva così importante che a livello locale si svolgono gare simili, anche tutte al femminile, come nel caso del Giro ciclistico femminile della Campania.

Non a caso la passione a due ruote non ha confini e si estende, oltre che alla bicicletta, alle moto e a varie specialità ad esse collegate. Film, serie e canzoni memorabili sono state non a caso dedicate ai campioni delle due ruote, da Bartali a Coppi, fino a Girardengo. Una tendenza artistica e culturale che riflette anche dei numeri, riguardanti la statistica sugli sport più praticati dagli italiani, in base ai dati di E-Bay, sui quali primeggia, appunto, proprio il ciclismo, quasi a sorpresa:

 

  • Ciclismo
  • Fitness
  • Pesca
  • Calcio
  • Boxe e arti marziali
  • Sub
  • Tennis
  • Sci
  • Alpinismo
  • Skateboard

 

Si tratta certo di una classifica legata anche e soprattutto all’acquisto di materiale sportivo idoneo via Internet. Del resto l’economia legata al ciclismo è piuttosto importante in Europa, così come quella dello sport in generale.

Tanto che, oltre ai praticanti, esistono anche i puri e semplici appassionati: quelli che si abbonano allo stadio, quelli che comprano i gadget più disparati, quelli che cercano una selezione di bonus affidabili per le scommesse online, quelli che guardano le partite in streaming pagando uno specifico servizio, e quelli che usano i social per sapere i risultati e condividere le esperienze sportive da spettatori col resto del mondo.

Come si è visto si tratta di una passione diffusa e generalizzata, che parte proprio dal territorio.

Una regione come la Campania, ad esempio, oltre alle indiscusse eccellenze legate al mondo del calcio – a partire dal Napoli fino al Gladiator di serie D casertano- ha molto da raccontare rispetto a tutti gli altri sport, compreso il ciclismo nelle sue varie declinazioni.

Il ciclismo infatti è un piccolo fiore all’occhiello della regione Campania dove – in particolare della zona di Caserta – non mancano le competizioni e le iniziative ad esso dedicate, oltre al già citato Giro Rosa di Campania, riservato alle atlete di sesso femminile.

Tra le iniziative locali più recenti in merito, pensate per una platea di amanti dello sport intergenerazionale, troviamo infatti il “Primo Trofeo Santissimo Salvatore – Giornata Azzurra”, il “Trofeo Ciclistico Amoroso”, da poco tenutosi a San Nicola La Strada e al quale hanno partecipato oltre 60 giovanissimi di età compresa tra i 7 e i 12 anni, e anche un evento dedicato ai più piccini, ovvero il progetto “Bimbi in bike”.

In generale dunque, anche grazie all’amministrazione comunale, alla Federazione ciclistica Italiana e alla Federciclismo Campania, la bicicletta si sta diffondendo come sport anche tra i ragazzi, la vera leva del futuro, sia in termini agonistici che in termini di sana passione.

Una passione che attecchisce tra i giovani sicuramente grazie allo slancio della famiglia, all’impegno della scuola e delle istituzioni, prima di tutto.

Ma anche i media – la tv in particolare, ma non esclusi i social network – , come si è visto, rivestono un ruolo piuttosto importante in questo senso: l’attenzione mediatica riservata alla recente scomparsa del campione a due ruote Felice Gimondi, ne è sicuramente un chiaro e forte esempio.