Casertana tra mercato in uscita e prime amichevoli, Violante: “Non possiamo più permetterci i big e spero di trovare una soluzione”

Salvatore Violante

Prima della partenza della Casertana per il ritiro di Roccaraso, con il consulente tecnico Salvatore Violante facciamo il punto della situazione. Quali le novità in questa ulteriore settimana di lavoro con i rossoblù? Presentaci il nuovo team manager, Eugenio Galasso.
“Un professionista che avevo avuto modo di conoscere ed apprezzare negli anni precedenti, mi ha colpito il suo modo certosino di lavorare con scrupolosità. Il suo è un ruolo molto delicato, è il raccordo tra squadra e società. La persona giusta che garantisce professionalità nel suo lavoro”.

In settimana Blondett ha lasciato la Casertana. Come sta la situazione al momento?
“Voglio ringraziare Blondet e Costantino Nicoletti il suo procuratore, hanno capito quali sono le difficoltà del momento della Casertana e hanno fatto tre passi indietro, non uno per poter giungere alla risoluzione consensuale del contratto.. Gli auguro ogni bene e tutte le più grandi soddisfazioni personali che può raggiungere”.

Gli altri invece, ci avevi anticipato che avresti incontrato tutti gli altri tesserati della Casertana per ridiscutere le loro posizioni.
“Con i procuratori ci siamo incontrati per una soluzione che soddisfi tutti. Il concetto è sempre lo stesso. Oggi purtroppo con i contratti in essere che sono molto onerosi non possiamo più garantire la sostenibilità economica della Casertana. Non si possono più tenere in essere”.

Quante sono le possibilità che questa vicenda trovi al più presto una soluzione conveniente per tutti?
“Io mi sono incontrato con i procuratori di Pinna, D’Angelo, Zito, Castaldo e Floro che hanno i contratti più importanti. Ho spiegato loro quali sono i problemi della Casertana e stiamo lavorando per venirci incontro. Ho letto di interviste di procuratori che hanno raccontato anche cose non vere. La verità la sappiamo noi e loro. Per arrivare ad una soluzione tutte le parti devono venirsi incontro, sia i calciatori che i procuratori che noi Casertana sappiamo cosa fare. In questo momento la società ha bisogno di trovare la propria sostenibilità. Ci vuole buon senso. Oggi le cose sono cambiate anche a causa del campionato scorso. Questi calciatori erano stati presi per garantire un certo campionato, non è accaduto ed allora bisogna variare i propri obiettivi, iniziando dal ridurre il monte ingaggi in modo che nei prossimi anni si possa ritentare campionati di vertice”.

Ma credi che ci siano possibilità di risolvere la questione?
“Me lo auguro. Al momento non saprei dire. Diciamo che si è legati anche al fatto che i calciatori devono trovare sistemazioni consoni al loro valore. Partiranno, come da regolamento per il ritiro di Roccaraso. Tutti i tesserati hanno ricevuto la lettera di convocazione. In ritiro con noi porteremo anche in prova un ragazzo del Lecce, un ‘99, Lezzi che valuteremo durante la sessione di ritiro. Sembra che sia un calciatore che potrebbe rientrare nelle nostre esigenze tecniche”.

Fino al al 26 luglio dunque a Roccaraso
“Fino al 26 saremo a Roccaraso, dopo se troveremo per il 27 una squadra per un’amichevole resteremo ancora in sede a Roccaraso. Principalmente vogliamo accontentare i nostri tifosi che con un amichevole possano incominciare ad avvicinarsi alla squadra. Il 19 incontreremo una formazione locale, e probabilmente il martedì o mercoledì con una formazione di Eccellenza della zona”.

Sono cambiati anche i magazzinieri storici della Casertana?
“E’ rimasto Benito Gazzillo, figlio dello scomparso Sandro ed è venuto a far parte dello staff Franco Papale visto che Giovanni Gazzillo per motivi personali non ha potuto dare la propria disponibilità”.

Come è andato questo primo parte del lavoro con la Casertana?
Io è tutto lo staff stiamo lavorando intensamente, giovedì sera sono tornato all’una e trenta di notte da Milano. C’è tanto da fare e ad essere onesto pensavo ci fossero meno situazioni da risolvere. Ma non mi spaventa nulla, anzi il presidente e la sua famiglia sono i miei primi motivatori, poi la mia casertanità mi spinge a dare il massimo per questi colori e per questa società”.

Vincenzo Di Nuzzo