Real Aversa, l’entusiasmo del presidente Pellegrino: “Sono tornato per riportare in alto il nome della città. Ecco il mio progetto”

Il presidente Guglielmo Pellegrino

“Abbiamo un sogno, quello di riportare la città di Aversa nel calcio che conta. L’obiettivo a medio termine è la Serie D, ma non vogliamo mettere limiti alla crescita di tutto il movimento”: è un Guglielmo Pellegrino carico di entusiasmo e di voglia di iniziare questa sua nuova splendida avventura alla guida, in qualità di presidente, del Real Agro Aversa. Il numero uno della società normanna non si pone limiti, anzi guarda al futuro con entusiasmo forte di “una passione che mi spinge ogni giorno sin dal 1987. “L’anno non è casuale, e non a caso compare infatti anche sul logo della società nata dall’accordo con la Dss Casale: “Nel 1987 mi sono avvicinato, come direttore sportivo, a questo fantastico mondo. La mia avventura inizia col Real Lusciano, che dalla Prima categoria riesce ad arrivare fino all’Eccellenza. Poi trasferiamo la sede ad Aversa, ed è così che nasce il Real Aversa. Subito idee chiare: portare la squadra in Serie D. Ci riusciamo al primo colpo, ci bastano pochi mesi per regalare un sogno a tutta la città e a quei tifosi che avevano atteso questo risultato per più di 40 anni”. Poi tra alti e passi passano gli anni e si arriva ai tempi d’oggi, con il calcio che dopo il picco della Lega Pro va, pian piano, sempre più allontanandosi dalla gente fino all’avvento del presidente Guglielmo Pellegrino e del suo Real Agro Aversa: “E’ un progetto a medio-lungo termine che ha come obiettivo quello di regalare alla città le categorie che merita. Di certo Aversa non può avere la Promozione, e non a caso stiamo costruendo una squadra che possa essere ai vertici della Promozione per mirare immediatamente all’Eccellenza. E poi senza freni vogliamo subito fare anche il doppio passo nella categoria superiore. Quello che sto facendo è importante anche per un altro fattore: non voglio che il calcio possa morire nei prossimi anni. Sto puntando, anche a livello societario, su tantissimi giovani professionisti che siano il futuro di questa realtà sportiva. Ci deve unire una sola cosa: la passione per il calcio. Andiamo avanti con tanti sogni, che sappiamo bene sono fatti per essere realizzati”.