GLADIATOR, CONTINUA LA CURA DEL “PICCIRILLO”. Staff al lavoro per non buttare al vento gli investimenti sul manto erboso

Il trattore al Piccirillo

SANTA MARIA CAPUA VETERE – A dodici giorni dalla conclusione della stagione, il Gladiator si è fermato solo all’apparenza. Mentre i vertici dirigenziali indirizzano la propria attenzione verso il ripescaggio e tutto l’incartamento che ne concerne, diversi dirigenti sono al lavoro per curare il manto erboso dello stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere.

Con l’intento di non buttare all’aria gli investimenti compiuti nel periodo invernale dal tandem Aveta-De Felice, lo staff sta lavorando affinché l’erba non venga bruciata dalle temperature estive che, da ieri, hanno preso il sopravvento. Gli oltre 30 gradi che si prevedono nei prossimi giorni sono un ostacolo molto duro per i terreni di gioco che rischiano ogni anno di rovinarsi. Proprio per questo, figure come Carmine La Peruta, Raffaele Merola e Salvatore Saldamarco sono al lavoro, sotto l’occhio vigile della società, per tenere in vita l’erba in vista della prossima stagione che si prevede molto importante, che sia Eccellenza o Serie D.

Il “Mario Piccirillo” è ritornato un gioiellino e di questo se n’è accorto il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra che ha apprezzato lo stato di manutenzione riservato all’impianto di via Martiri del Dissenso e lo ha ribadito nell’incontro della settimana scorsa tra Amministrazione e società. Una sinergia sempre più viva, che può garantire al Gladiator quel sostegno istituzionale necessario per operare per il bene sportivo cittadino.

Se quest’anno il Gladiator è tornato ad essere una realtà fondamentale della città dell’Anfiteatro, dal punto di vista sportivo, sociale e culturale, il merito è dei presidenti Mattia Aveta e Giacomo De Felice, bravi nel costruire uno staff di assoluto livello, che ha operato nel migliore dei modi in tutti i settori, dall’organizzazione alla segreteria, dalla comunicazione al servizio di sicurezza delle partite. Di fatti i complimenti compiuti dagli addetti ai lavori e dalle società avversarie per il coordinamento delle partite sono stati un punto di forza. Ed il coinvolgimento emotivo dei tifosi ne è la logica conseguenza.