Leader e vincente, Raffaele Pucino si gode la magica annata: “Abbiamo subito capito che saremmo potuti essere protagonisti. Ecco i nostri segreti”



Raffaele Pucino

E’ ancora festa in casa Marcianise dopo la vittoria del campionato e la conquista della Coppa Italia di Promozione. Un ‘double’ che è passato alla storia e che ha scritto in bacheca i nomi di tutti i calciatori biancazzurri. Uno dei leader è senza dubbio Raffaele Pucino che ha messo tutta la sua esperienza al servizio del reparto difensivo. Con Iovinella guidano l’intero reparto che non a caso è il meno battuto del girone. Abbiamo raccolto le impressioni del difensore che ha contribuito in maniera significativa alla doppia vittoria.

Partiamo dall’inizio. In estate viene allestita una rosa competitiva che però non parte con i favori del pronostico. E forse è stato meglio così…



“L’obiettivo era migliorare il piazzamento dello scorso anno e si puntava ad un terzo posto. Poi fin dal ritiro si è creato un gruppo fortissimo, coeso, unito dentro e fuori dal campo. Giocavamo divertendoci offrendo anche un ottimo calcio. Sentivamo che stavamo crescendo e migliorando settimana dopo settimana. Non eravamo partiti per vincere perché forse c’erano altri club che avevano investito più di noi, ma dopo aver battuto il Villa Literno abbiamo iniziato a renderci conto realmente della nostra forza”.

Pucino e capitan Famiano a Mugnano nella finale di Coppa Italia (Foto Gianfranco Carozza)

Ma non si vince per caso. Programmazione attenta e oculata, ognuno al posto giusto con una squadra ottimamente diretta. Ma quando vi siete resi finalmente conto che avevate l’Eccellenza in pugno?

“La svolta è arrivata subito a Villa Literno perché battemmo una corazzata e scattò qualcosa di importante in ognuno di noi. La consapevolezza di potercela giocare. Poi nella gara di ritorno li abbiamo battuti al novantesimo in rimonta e sinceramente a quel punto nessuno più ci avrebbe potuto prendere. Siamo stati bravi a crederci sempre riuscendo a vincere o pareggiare a volte anche nel finale. Nel calcio la fortuna aiuta ma a volte te la crei. E noi siamo stati bravissimi a non abbatterci mai e dimostrare sempre le nostre qualità”.

Tanti calciatori esperti, vincenti ma anche under di valore.

“Verissimo. Forse si tende sempre ad elogiare gli over ma bisogna fare i complimenti ai giovani che non si sono affatto risparmiati mettendosi in luce. Qualcuno è stato attenzionato anche da club di categoria superiore ed è giusto eventualmente valutare ogni possibilità. Non nomino nessuno in particolare perché sono tutti davvero bravi. Posso dire che Vertuccio ad esempio, giocando vicino a me ha grandi qualità e se riuscirà a capire realmente di cosa è capace può fare parecchia strada. Ma ripeto ognuno ha portato il mattoncino dando qualcosa di suo a questo Marcianise”.

Il ‘double’ però è stato anche merito di uno staff tecnico che come il club ha preferito partire senza clamori. Mister Valerio e Setaro sono giovani ma hanno idee innovative e vincenti.

“Sono stati bravi sin dal primo giorno a farci capire come volevano giocare. Non è stato semplice ed è giusto dirlo perché specialmente le prime partite le abbiamo vinte senza però convincere pienamente. Pian piano però ci siamo amalgamati, abbiamo capito i meccanismi e quello che ci chiedevano ed è anche arrivato un calcio spumeggiante e divertente”.

Da sinistra verso destra Perfetto, Pucino ed Allegretta festeggiano a fine gara

Per te in particolar modo una stagione davvero esaltante. Una delle migliori probabilmente.

“Arrivavo da due anni a Maddaloni a certi livelli. Quest’anno credo di aver mantenuto un rendimento alto segnando però qualche gol davvero pesante. E per un difensore è una soddisfazione che vale doppio. Aver alzato la Coppa Italia, il mio primo trofeo, mi ha riempito di gioia, mi ha inorgoglito perché sono uno che non si tira mai indietro, non si risparmia e ama quello che fa. Direi che è il giusto premio ai sacrifici e a quanto fatto in questi anni”.

La sensazione è che il Marcianise stia già pensando al futuro. Un futuro che ti vedrà ancora in biancazzurro?

“Ad onor del vero dobbiamo ancora realizzare quello che abbiamo fatto. Ce la stiamo godendo perché vincere a distanza di meno di una settimana campionato e Coppa Italia non capita tutti i giorni. Sinceramente non ho ancora parlato con il club che ha però la mia priorità. Sono stato bene, mi hanno accolto benissimo lo staff, la dirigenza, il direttore, abbiamo riconquistato i tifosi. Davvero tutto molto bello. E’ stata una stagione piena di emozioni che mi auguro di riviverla”.

Raffaele Pucino

Infine un pensiero alla dirigenza. Se siete arrivati così lontano è a che merito loro.

“La loro forza è stato lavorare a fari spenti. Non hanno mai messo pressioni senza mai alzare l’asticella pur quando vincevamo a mani basse. Persone squisite che hanno mantenuto ogni promessa e impegno. Sono un modello per tutti. A loro va il mio ringraziamento per l’ottima organizzazione e la dedizione per la squadra della loro città”.


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