Il regista Vitiello chiama a raccolta l’ambiente Gladiator: “Torniamo al Piccirillo, dobbiamo essere un solo corpo con i tifosi sammaritani per battere l’Afragolese”

Aniello Vitiello ed alle spalle Andrea Di Pietro (foto Giuseppe Scialla)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Gladiator ritorna ufficialmente allo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere. Ad un mese e mezzo di distanza dalla sfida contro la Frattese, il team dei presidenti Mattia Aveta e Giacomo De Felice rientra nella propria arena per il big match contro l’Afragolese, in programma domani alle 15. Enorme è l’entusiasmo dei tifosi neroazzurri che si stanno preparando nel migliore dei modi alla sfida, infatti tanti si stanno recando in massa ad acquistare il biglietto in prevendita.

Per i sammaritani di Giovanni Sannazzaro, la partita mette in palio il terzo posto. Una vittoria, infatti, consentirebbe di scavalcare al terzo posto i rossoblu, che al momento sono davanti di un punto. Un discorso che stuzzica Aniello Vitiello: “Ci crediamo e riteniamo di averla preparata nel migliore dei modi. E’ l’occasione per inanellare la terza vittoria di fila e proseguire così al meglio questo gennaio che è stato caratterizzato con i successi su Albanova e San Giorgio”.

Secondo l’esperto centrocampista classe ’87 è arrivato il momento di aggiudicarsi il primo trionfo in un big match, considerando che nei precedenti stagionali contro Frattese, Giugliano, Afragolese e Casoria esiste un tabù: “E’ un dato che dobbiamo cambiare assolutamente, se vogliamo fare quel salto di qualità che tutti si aspettano da noi. E poi potremmo approfittare anche di Frattese-Giugliano per dimezzare le distanze dal secondo posto. Abbiamo l’obbligo di guardare avanti e mettere nel mirino le squadre che ci precedono. Siamo all’inizio del girone di ritorno e può ancora succedere di tutto”.

Protagonista con la maglia dell’Afragolese dal dicembre 2017 al maggio 2018, Vitiello è uno degli ex insieme a Nicolas Pesce, Antonio Di Paola, Pasquale Scielzo, l’allenatore dei portieri Vincent Credendino e il fisioterapista Francesco Speranza. Ha tanti ricordi ma non c’è spazio per sentimentalismi in campo: “Una sfida particolare, è vero, perchè dall’altra parte ci sono tanti calciatori bravi con cui ho condiviso in passato diverse esperienze. Sta di fatto che sia noi che loro vorremmo vincere e si assisterà ad un match davvero emozionante, sperando poi di festeggiare”.

Infine il regista dai piedi vellutati, autore di due bellissimi goal stagionali (entrambi su punizione, contro il Mondragone in Coppa Italia e la Flegrea in campionato) fa un appello alla tifoseria: “Dopo essere stati costretti a giocare lontano da Santa Maria Capua Vetere finalmente torniamo nella nostra casa, nel nostro fortino e dobbiamo assolutamente riempirlo. Il loro calore, la loro spinta sarà determinante. Anche l’Afragolese porterà molti tifosi al seguito e perciò sarà un big match in tutti i sensi. Noi in campo e loro sugli spalti dovremmo essere un solo corpo e conquistare insieme i tre punti”.

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