La Decò Caserta mette la Coppa Italia nel mirino, Ciribeni: “Traguardo alla nostra portata ma serve massima concentrazione sempre. Che bello vincere davanti ai miei genitori”



Leonardo Ciribeni in entrata (Foto Gianfranco Carozza)

La vittoria della Decò Caserta contro la Viola Reggio Calabria avvicina i bianconeri al primo traguardo stagione, la qualificazione alla Coppa Italia. «Non dobbiamo abbassare la guardia – dice Leonardo Ciribeni attraverso le pagine del Mattino – perché ci aspetta la difficile sfida in casa di Napoli e poi il confronto casalingo con la Tiber Roma, due partite non decisive ma quasi per ottenere il pass per la Coppa Italia». Al giro di boa della regular season mancano 6 giornate e, alla luce di una classifica con un sestetto di team in un fazzoletto di 6 punti, per staccare il voucher per la Coppa occorrerà conquistare il maggior numero di successi. In casa bianconera, tuttavia, è anche tempo di godersi la convincente e vincente prestazione offerta contro Fall e compagni. «Abbiamo prodotto una grande prova», riprende Ciribeni. «D’altronde quando riesci a difendere efficacemente, in attacco tutto è più facile». Domenica la Juve ha disputato forse la migliore partita di quest’avvio. «Il problema di molte squadre – evidenzia la guardia ex San Severo – è la capacità di restare con- centrati per 40’. Ma in B non puoi distrarti né se giochi con la prima né con l’ultima in classifica. Se siamo bravi a limitare i passaggi a vuoto diventiamo davvero temibili. Inoltre in settimana avevamo lavorato sui punti deboli della Viola e in partita siamo riusciti a mettere in pratica quanto preparato. Siamo stati molto bravi a punire la loro difesa». Dopo poco più di tre mesi all’ombra della Reggia per Leonardo Ciribeni è tempo di tracciare un piccolo bilancio di questa nuova avventura in bianconero.

Leonardo Ciribeni (Foto Gianfranco Carozza)

«Quando ho avuto la chiamata della Juve mi sono venuti i brividi perché Caserta ha vive il basket con una passione incredibile». L’esterno fa riferimento alla stagione 2009/10 quando con Pesaro giocò al Palamaggiò e lui 17enne, era nel roster. «Un calore come quello dei supporters bianconeri non lo trovi ovunque». Contro la Viola nel parterre c’erano due spettatori d’eccezione. «È stato bello giocare davanti ai miei genitori qui a Caserta, anche se ormai sono abituato a vederli alle mie partite. Ma contro Reggio è stata per loro la prima volta al Palamaggiò e ho notato mio padre guardarsi intorno con stupore e curiosità». Ma Ciribeni ha già la mente proiettata alla trasferta di Casalnuovo contro Napoli. «Servirà una partita intensa dall’inizio alla fine – conclude – perché si tratta di una squadra che non rispecchia i punti che ha in classifica. Ha un roster competitivo e costruito per arrivare fino in fondo».




error: Content is protected !!
P