Il Marcianise vince anche in Coppa Italia ma mister Valerio chiede di più: “Impensabile giocare solo per trenta minuti, possiamo dare molto di più”

Il tecnico del Marcianise Angelo Valerio

Altro successo interno per il Marcianise che piega 4-2 il Casagiove nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. I biancazzurri, come sottolinea mister Valerio, sprecano qualche buona occasione gol per arrotondare il punteggio: “Potevamo segnare qualche gol in più – dice – specialmente nei primi trenta minuti dove abbiamo offerto davvero un bel calcio. Sul 3-0 siamo usciti dalla gara sia mentalmente che fisicamente e l’incontro si è un po’ equilibrato. Ci siamo innervositi subendo il gol sul rigore e abbiamo proseguito nella ripresa dove siamo stati poco brillanti. Peccato per quel gol del 4-2 nel finale ma siamo stati fin troppo nervosi. Non possiamo avere un comportamento del genere perché a partita finita non ti puoi permettere di farti espellere e innervosirti per ogni minima cosa in mezzo al campo. Dobbiamo assolutamente cambiare mentalità”. Domenica contro il Summa Rionale per continuare la serie positiva: “Sono queste le gare più difficili e insidiose. Per noi sarà molto complicata perché da questo momento in poi tutti ci aspetteranno. Affronteremo un avversario di categoria e dovremo giocare alla morte. Non ti puoi permettere di perdere niente perché al minimo passo falso di riprendono. E’ un campionato equilibrato senza una schiacciasassi tipo l’Albanova dello scorso anno. Perciò bisogna stare sempre sul pezzo”. In queste ore dovrebbe arrivare la vittoria a tavolino contro il Montesarchio che rifiutò di scendere in campo sabato per il cattivo odore che si avvertiva nell’aria. Valerio è categorico: “Non è una decisione che spetta a noi. Non possiamo assolutamente sostituirci ad organi competenti quali Asl, il Comune di Marcianise, Protezione Civile. Noi siamo qui in attesa del Comitato e se decideranno di farcela rigiocare saremo pronti a farlo. E’ impensabile però da parte nostra intercedere per altri, qualsiasi decisione verrà presa l’accetteremo ma è chiaro che l’arbitro nel momento in cui ha fatto il riconoscimento ha ritenuto possibile giocare regolarmente. Noi abbiamo aspettato sul campo i canonici 45’ e poi siamo tornati negli spogliatoi. Adesso toccherà al giudice sportivo”.