Per la Vis Capua una salvezza che vale doppio, il ds Aglione: “Fatta una piccola grande impresa, grazie ragazzi. Ora ripartiamo ma c’è bisogno di un’aiuto dalla città”



Il ds Alfredo Aglione

La vittoria nell’ultima giornata di campionato di Prima Categoria contro il Real Campoli ha regalato la salvezza diretta alla Vis Capua. Un traguardo centrato non senza difficoltà come sottolinea il direttore sportivo Alfredo Aglione: “E’ stata per noi una stagione dai due volti. Nel girone di andata le cose non erano andate come speravamo. Abbiamo chiuso nelle ultime posizioni, eravamo in una situazione davvero disastrosa. Nel girone di ritorno abbiamo invece recuperato tante posizioni riuscendo a centrare la salvezza con merito. Bisogna ringraziare i ragazzi per i sacrifici fatti, la grande voglia di salvarsi e non mollare. Come noi dirigenti ci hanno creduto fino alla fine e la dedizione al lavoro alla fine ha pagato”.

Dopo la retrocessione dello scorso anno dalla Promozione, Capua ha rischiato di scendere ancora più giù. “E’ stato molto emozionante questo campionato perché si è concluso nel migliore dei modi tra tante difficoltà, continua Aglione. Ed è stato bello vedere i nostri tifosi sabato festeggiare come se avessimo vinto il campionato. Abbiamo regalato una gioia alla città di Capua che sta perdendo tanto sotto tutti i punti di vista. Con i nostri sacrifici, con la nostra passione siamo riusciti a fare una piccola grande impresa perché ad un certo punto sembravamo rassegnati ai playout. Poi è arrivata questa grande soddisfazione e da qui dobbiamo ripartire. Un grazie a mister Corbo per il grande lavoro svolto. Peppe Di Cecio per l’impegno con la juniores, il mio amico Paolo Galbiati con cui prendiamo tutte le decisioni. I fratelli Angelo ed Elia Aglione, Federico Monaco e il magazziniere Guarino. Tutti davvero eccezionali”.



Eppure qualche anno fa la Vis militava in Eccellenza, c’era un entusiasmo contagioso nell’agro caleno. Col passare degli anni le cose sono peggiorate: “La speranza è di tornare ai fasti di un tempo – ammette Aglione –  ma c’è bisogno di aiuti e non solo dal punto di vista economico. Siamo disponibili alla collaborazione per risollevare le sorti di un club che lo ricordo è arrivato anche in Eccellenza. Purtroppo siamo rimasti in pochi, due-tre amici, appassionati che amano Capua e questo sport. Abbiamo investito sui ragazzi, sui giovani della città perché crediamo in determinati valori. Meglio vederli correre su un campo di calcio che seduti fuori un bar a non fare niente”.

Alfredo e Fabio Aglione

Un paio di settimane fa la grande paura di Fabio, il figlio del ds. A Casagiove fu colpito da una scarica elettrica che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Passata la grande paura, il ds torna sulla vicenda: “Sono attimi che non auguro neppure al mio peggior nemico – racconta – momenti di panico in cui non sai cosa fare. Attimi terribili, interminabili. Purtroppo le condizioni di quello spogliatoio sono rimaste uguali a quando giocavo io all’età di vent’anni. Un vero e proprio buco che ha rischiato di essere il teatro di una tragedia. Per fortuna è un episodio che si può raccontare ma è un fatto molto grave. Dispiace per l’amico Michele Corsale che su quel campo ci ha messo l’anima e raccolto belle soddisfazioni. Ha mostrato grande umanità chiamandoci per sincerarsi delle condizioni di Fabio. Non mi sento di accusarlo perché ci mette passione, ma quel filo scoperto ad altezza uomo doveva essere sistemato. E’ un impianto da rivedere immediatamente, bisogna fare massima attenzione a queste cose perché se ci fosse stato un ragazzino della scuola calcio staremmo parlando di una tragedia senza precedenti”.


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