Gladiator, regna il caos dopo la minaccia d’addio del presidente D’Anna. Sarà solo una provocazione od una “chiamata alle armi” dei sammaritani?



Giacomo De Felice e Raffaele D’Anna

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La minaccia dell’ingegnere Raffaele D’Anna di voler lasciare il calcio ha mandato nel caos l’ambiente neroazzurro. La situazione è totalmente degenerata e sembra che di quel progetto triennale paventato ad inizio anno, con il sogno Lega Pro nel cassetto, siano rimaste solo le macerie. Basta andare al campo per assistere ad una squadra che si allena da sola, con lo staff tecnico ed i magazzinieri compagni di viaggio, con il ds Antonio Governucci presente insieme al segretario Carmine Landolfo. Da diversi giorni Raffaele D’Anna e Giacomo De Felice hanno perso l’abitudine di presiedere al campo, mentre Salvatore Bruno D’Anna arriva ad intermittenza. Nulla a confronto di quanto accadeva a settembre, con la squadra seguita da tanti dirigenti ed anche tifosi.

LA SPACCATURA. In città si continua a vociferare che il giocattolo si sia rotto e che c’è un’evidente spaccatura tra la famiglia D’Anna e la cordata sammaritana. Ed in effetti le invettive del numero uno palesano la divisione che c’è tra le due parti. Per l’ennesima volta il presidente chiede ai sammaritani di uscire allo scoperto, perché lui non caccerà più una lira di tasca sua. Un serio problema, considerando che alla fine della stagione mancano due mesi e che in qualche modo si dovrà fare. Ma D’Anna è andato anche oltre, urlando la propria voglia di chiudere con il calcio. E, come si legge nell’articolo, sarebbe disposto a cedere il titolo anche gratuitamente qualora si presentasse un giusto acquirente. A detta di tutti, questa è solo una provocazione per far uscire fuori la cordata sammaritana. Ma queste sono interpretazioni e bisogna vedere come andrà a finire. Nel frattempo però i tifosi si chiedono: “Imprenditori sammaritani, avete il Gladiator su un piatto d’argento. Perché non vi fate avanti?”.



LA COMUNICAZIONE. In attesa che arrivino novità, bisogna raccogliere i cocci della stagione. Addirittura la società sta diventando assente anche nella comunicazione, una delle risorse che mai si dovrebbe snobbare per almeno tenere al corrente i tifosi della realtà. Nei giorni scorsi era stato dato il benservito anche all’ufficio stampa ed all’ufficio marketing, con Daniele Luongo, Valerio Perrelli e Raffaele Aulicino tagliati per carenze economiche. Ora pare che la situazione sia rientrata ma, più per amore della maglia che per il percepimento del rimborso, tanto che il sito è tornato attivo dopo diversi giorni di black out sospetto.

LA RICOMPARSA DI SIGNORE. L’umore è completamente calato, ancor di più dopo il duro sfogo di Gaetano Signore che ha poi provocato la replica arrabbiata di Raffaele D’Anna. Il geometra in pensione asserisce di non aver mai fatto dietrofront ed anzi di essere stato apostrofato con termini per cui sta procedendo alla querela per diffamazione. Il vecchio presidente del Gladiator degli anni ’80 ha rivelato di aver avuto la bronchite, unico e solo motivo per cui non s’è più parlato della sua investitura come socio di maggioranza del Gladiator. Sul mancato dietrofront abbiamo seri dubbi perché, tramite fonti attendibili, ci risulta che Signore abbia fatto un passo indietro se non in una riunione, attraverso una telefonata al direttore generale Salvatore Bruno D’Anna in cui confidava di non poter prendere parte al Gladiator. Ma Signore anche per via telefonica ci continua a dire che non ha fatto alcun dietrofront, quindi una domanda ce la poniamo. Perché, ora che egli sta bene, non concretizza quella sua autoinvestitura a socio di maggioranza, avvenuta per alzata di mano in riunione in cui si propose per ottenere il 60% delle quote?

ESTATE BOLLENTE. Domande che si aggiungono alle tesi preoccupate di chi spera la situazione si aggiusti, con la pace all’interno di un matrimonio che aveva fatto sognare la tifoseria neroazzurra per tutta l’estate del 2016. Ma qualora il divorzio sia impossibile da evitare, i sostenitori del Gladiator chiedono due sole cose: chiarezza e la sopravvivenza del Gladiator a Santa Maria Capua Vetere. Concetti che sembrano basilari ma che arrivano alla vigilia di un’estate che potrebbe avere molte sorprese in riserbo.


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