Leghiamocela ‘ar dito’: Teatri e ‘teatrini’, JuveCaserta ‘all’Opera’



Rubrica settimanale. Spaccato sulla ‘Palla a Spicchi’, a tutto tondo. Raccontato in modo ‘leggero’. Un “dietro le quinte”, fuori dalla competizione.

Cosa va:



Uno – Avellino sta mettendo sul piatto tutte le fiches, per essere protagonista fino in fondo. E le trattative, che vogliono Logan e Andersen in Irpinia, lo confermano. Se ciò avvenisse, Avellino aumenterebbe esponenzialmente il suo potenziale, che già attualmente è di alto livello, con quintetti di tutti i tipi: da corsa, di peso e di talento. Si vince il titolo se si ha il “big man” là sotto, e Fesenko lo è. Forse, sono maturi i tempi per rivedere un altro scudetto a sud di Roma.

Due – Le scelte di Capo d’Orlando. Via il magico Fitipaldo al Galatasaray (in cambio di bei soldini subito reinvestiti), dentro Ivanovic, e la musica non cambia al PalaFantozzi. E si parla ancora di altri movimenti, in entrata e in uscita: scambio Iasaitis (Pesaro) Perl, e forse Tommy Laquintana a Brescia.

L’Orlandina non si ferma mai, sempre in cerca di giocatori giovani e affamati di occasioni, soprattutto dell’est europeo, sempre a costruire roster con il giusto mix di gioventù ed esperienza, sempre a scommettere i pochi spiccioli che girano anche da quelle parti. Bravi Sindoni e Di Carlo!!!

Ah, a proposito del PalaFantozzi: quello sì che è diventato un fortino!!!

Cosa non va:

Uno – Ehi Edgar, la mia rubrica si chiama “Leghiamocela ar dito”, ma tu mi hai preso troppo alla parola. Non va, così non va proprio bene. Ormai, te lo avranno già detto in tanti, e soprattutto la società, che ti ha giustamente sanzionato. A proposito: l’entità della sanzione? 1, 2, 5.000, 10.000? Nulla è trapelato. Mah!

Due – Nelle puntate precedenti avevo già posto l’accento sul fatto che, il coach, da qualche tempo mi sembrasse fuori allenamento, che non sentisse il polso della squadra, che andasse un po’ in affanno nel leggere le partite.

Contro Varese, con l’inerzia che stava volgendo a nostro favore, qualche cambio (doppio) non mi è parso adeguato al momento tattico. Però ci sono dei giocatori che devono riprendere il ritmo e il clima partita, e una volta a regime, penso che ciò gli sarà di aiuto. Speriamo.

Aneddoti della “Terra di mezzo”:

Una nuova figura di pubblico si affaccia sul proscenio del PalaMaggiò.

Dopo “l’occasionale naif”, signore e signori, ecco a voi il “loggionista”.

Dal dizionario online Treccani : “loggionista s. m. e f. [der. di loggione] (pl. m. -i). Spettatore che assiste abitualmente agli spettacoli teatrali dal loggione, spec. con riferimento agli appassionati di opere liriche, che manifestano il loro entusiasmo o la loro disapprovazione con particolare clamore”.

Beh, tutto quadra. Il Real Teatro PalaMaggiò, ormai, lo è a tutti gli effetti. Con le luci che si abbassano (veramente, più che abbassarsi, le luci si spengono proprio) e l’alzata del sipario… pardòn, della palla a due, le signore ingioiellate e impellicciate che fanno passerella in platea, e i loggionisti che fischiano dall’alto, con la squadra, in quel  momento, bisognosa di calore e tifo…

Insomma, dopo gli occasionali e i velocisti, ci mancavano solo i loggionisti fischiatori. Bella roba…

Modestino Ardito

 


error: Content is protected !!
P