CLAMOROSO. Le percentuali della vittoria a tavolino del Gladiator sul Gragnano aumentano. Protagonista “indiretta” la LND

SANTA MARIA CAPUA VETERE – “La Lega Nazionale Dilettanti trasmette alla Procura Federale gli atti del ricorso del Gladiator contro il Gragnano”. Con questa nota, apparsa nel comunicato numero 70 di ieri 5 gennaio 2017, l’organo amministrativo del calcio dilettante traccia una linea di demarcazione. Il ricorso del Gladiator, presentato dall’astuto segretario neroazzurro Carmine Landolfo in merito ad una presunta irregolarità dei napoletani, non è frutto della confusione neroazzurra, così come aveva attestato il presidente dei Pastai Carmine Franco (CLICCA QUI PER LEGGERE) che aveva detto “Al Gladiator sono confusi”. Con questo atto la Lega Nazionale Dilettanti si lava le mani di un argomento che presenta un’anomalia e che rischia di far male al Gragnano in termini di classifica. Qual è l’anomalia? Non possiamo dirlo con certezza perché non abbiamo una foto, ma quanto scritto nel referto arbitrale redatto dal direttore di gara Gabriele Scatena della sezione di Avezzano insieme agli assistenti Marco Orlando Ferraioli e Marco Croce di Nocera Inferiore, potrebbe regalare la vittoria a tavolino al Gladiator.

IL MOTIVO DEL RICORSO. Facciamo un passo indietro e capiamo cosa è successo. Il risultato della partita tra Gragnano e Gladiator, finita sul campo 4-0 per i napoletani il 4 dicembre, non è stato omologato a seguito del ricorso del segretario del Gladiator Carmine Landolfo che aveva riscontrato irregolarità in una sostituzione gragnanese all’87°. Secondo Landolfo, il calciatore classe ’97 Giuseppe Manna è stato sostituito dal numero 18 Vincenzo Liccardi (classe ’96), cosicché veniva violato il regolamento della LND che obbliga le società a disporre di quattro under (un ’96, due ’97 ed un ’98). Infatti, se è vero quello che dice Landolfo, dall’87° in campo erano presenti nelle fila del Gragnano i ’96 La Monica e Liccardi, il ’97 Esposito ed il ’98 Ferrara. Se fosse così, regolamento under violato da parte del Gragnano e vittoria a tavolino per il Gladiator.

LA TESI DEL GRAGNANO. Da parte sua, il Gragnano attesta che, al posto di Manna, sia entrato il numero 16 Salvatore Passariello (classe ’97), quindi nulla cambiava con un ’97 che lascia spazio ad un altro ’97. La tesi del Gragnano viene confermata dalle varie cronache apparse sugli organi di informazione, anche dal nostro portale (CLICCA QUI PER LEGGERE) e perfino dalla diretta testuale apparsa sulla pagina ufficiale facebook, gestita dall’ufficio stampa del Gladiator (come attesta lo screenshot che vi proponiamo sulla sinistra).

LA LEGA SE NE LAVA LE MANI. Questo è quello che è avvenuto in campo, ma la meticolosità di Landolfo è andata ben oltre, è proseguita sulle carte burocratiche: sui terreni di gioco che realmente contano. Infatti, il segretario neroazzurro ha riscontrato che l’arbitro, Scatena di Avezzano, ha trascritto erroneamente le sostituzioni. Come già detto prima, non ne abbiamo la certezza ma così è. Perché ne siamo così sicuri? Per una semplice deduzione. E’ strano che, a distanza di un mese dalla disputa della partita, la Lega Nazionale Dilettanti non abbia ancora emesso alcuna sentenza sulla partita. Ancor più strano che la Lega Nazionale Dilettanti abbia preferito non agire, trasmettendo gli atti alla Procura Federale e quindi, decidendo di non pronunciarsi a sfavore od a favore dell’uno o dell’altro. Qual è il motivo di ciò? La pressione che il Gragnano ha agitato sulla Lega, affidandosi alle gesta di uno dei più rinomati avvocati di diritto sportivo in circolazione, Eduardo Chiacchio. L’avvocato napoletano proverà a chiarire la posizione del Gragnano ed a far di tutto per obbligare la Lega a chiedere alla terna arbitrale di pronunciarsi sull’argomento. E se la terna arbitrale non dovesse cambiare idea, perché di fatto potrebbe vedere interrompersi del tutto le possibilità di una scalata verso la Lega Pro, a causa di un errore marchiano? Ai posteri l’ardua sentenza.

LA VITTORIA A TAVOLINO. Non c’è dubbio. La notizia di stamattina aumenta le possibilità che il Gladiator possa vincere a tavolino la gara contro il Gragnano. Un fatto che ha dell’incredibile e che è stato confermato dalla nota della Lega Nazionale Dilettanti. Non è così scontato l’esito di una querelle che ora dovrà essere risolta dalla Procura Federale. Fatto sta che le carte dovrebbero dare ragione al Gladiator per il momento. Sempre che i giochi di potere non stravolgano l’esito a tavolino.

LA NOTA DELLA LEGA NAZIONALE DILETTANTI

Il Giudice Sportivo: – letto il reclamo, fatto pervenire a seguito di tempestivo preannuncio, dall’ A.S.D. GLADIATOR, con il quale si chiede sia inflitta alla A.S.D. CITTÁ DI GRAGNANO la punizione sportiva della perdita della gara, ai sensi dell’art. 17 comma 5 del C.G.S., per avere detta società violato, a seguito delle sostituzioni di alcuni calciatori della propria squadra effettuate nel corso del secondo tempo, la norma sull’impiego dei calciatori “giovani”;

– lette la memoria fatte pervenire dalla A.S.D. CITTÁ DI GRAGNANO, entro il termine previsto dall’art. 21, C.G.S., con la quale si contestano i fatti descritti dalla società reclamante ed, in particolare, si sostiene che al 42’ del secondo tempo il calciatore n. 11 Manna Giuseppe sarebbe stato sostituito non con il n. 18 Liccardi Vincenzo, bensì con altro calciatore, ossia il n. 16 Passariello Salvatore;

– rilevato che le evidenze istruttorie non appaiono sufficientemente esaustive si trasmettono gli atti relativi alla gara in oggetto alla Procura Federale della F.I.G.C. affinché siano svolti tutti gli accertamenti diretti a verificare le modalità e i tempi del riconoscimento, da parte del Direttore di gara, dei calciatori inseriti nella distinta della A.S.D. CITTÁ DI GRAGNANO, nonché l’identità dei calciatori impiegati nel corso della gara, compresi quelli sostituiti.