Scontri Paganese-Casertana, la testimonianza: “Servizio d’ordine inefficiente, in città è stato un vero agguato”



poliziaiPaganese-Casertana il derby non è finito. A poco meno di 48 ore di distanza c’è ancora un’aspra polemica tra le opposte fazioni. C’è chi ha dato la colpa ai casertani che hanno forzato il cancello della tribuna per entrare in contatto con i paganesi, chi se la prende con gli azzurrostellati per aver assaltato un pulmino tra Via Santa Chiara e via Carmine dando vita ad una sassaiola e lancio di oggetti che hanno creato panico danneggiando autovetture e una statua. Ma da una ricostruzione fornita sia dai Carabinieri sia dai presenti agli scontri, sembra che i supporter paganesi, dopo aver saputo del tentativo casertano di entrare in contatto con il pubblico che usciva dalla tribuna, abbiano atteso l’arrivo dei casertani facendoli diventare un bersaglio di pietre e oggetti. A quel punto i rossoblù hanno reagito e in città è scoppiato il caos. A confermare tale versione è stato un tifoso rossoblù che ovviamente ha preferito non autorizzare la pubblicazione la propria identità. “Dopo la partita è iniziato un durissimo sfottò tra noi che uscivamo dal settore e quelli della tribuna. Alcuni tifosi, non più di cinque-sei, si sono avvicinati al cancello che separa il settore ospite dalla tribuna. Evidentemente non era ben chiuso poichè non c’è stato neppure bisogno di forzarlo e si è aperto. Nessun contatto tra le parti solo grida e altri sfottò. Mentre stavamo andando via da sopra il parcheggio hanno iniziato a lanciare fumogeni, sassi e un petardo molto forte che si sarà sentito a centinaia di isolati. I casertani hanno reagito provando a difendersi e nel concitazione è stata danneggiata una panda di un tifoso casertano. Tornata la calma, i Carabinieri ci hanno fatto attendere oltre mezz’ora e poi hanno autorizzato la partenza. Siamo passati tra le strade di Pagani e mi sono accorto subito che stava per accadere qualcosa poiché vedevo persone nascoste dietro le macchine e nei portoni. Ad un certo punto hanno iniziato a lanciare pietre e per mia fortuna non sono stato colpito. Un pulmino di tifosi casertani si è fermato e i nostri sono difesi. Il servizio d’ordine ha fatto acqua da tutte le parti. Ora si vuole far passare i casertani come assoluti protagonisti in negativo, ma siamo stati vittima di un autentico agguato e non si deve continuare a negare la realtà dei fatti”. Adesso gli inquirenti stanno indagando visionando i filmati realizzati e quelli degli esercizi commerciali dove sono avvenuti gli scontri.




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