L’ambizione di Governucci: “Tornato per condurre il Gladiator a quel sogno che con Luce è sfumato sul più bello”



Antonio Governucci
Antonio Governucci

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Da inizio marzo ha intravisto lo scorcio di una trattativa ed ha trascinato nel suo sogno Giacomo De Felice e gli altri imprenditori sammaritani, desiderosi di fare calcio senza museruola. Nonostante il team neroazzurro fosse impegnato nella lotta salvezza d’Eccellenza con il titolo trasferitosi a Casal di Principe (quello di Ciro Ongari, per intenderci), Antonio Governucci ha lavorato sotto banco, di nascosto come piace fare a lui, per tentare di riportare il Gladiator nel palcoscenico extra regionale della Serie D. La sua insistenza ha attecchito tra le ambizioni di chi, come Giacomo De Felice, aveva in mente già da tempo una ventata di cambiamento, che riproponesse ad ampio raggio quel sentimento di sammaritanità che troppo spesso è stato bistrattato in passato.

LA RINASCITA. Nella famiglia D’Anna è stato trovato terreno fertile per imbastire una negoziazione concreta, non basata sulle assurdità, ed in seguito a vari colloqui, il titolo di Serie D del Progreditur Marcianise è stato condotto in una Santa Maria Capua Vetere furiosa per l’opera bizzarra di chi pensa che il Gladiator possa giocare fuori dall’ombra dell’Anfiteatro. Il 20 giugno è stata concretizzata la resurrezione del blasonato marchio neroazzurro. In poco più di un mese, lo staff dirigenziale ha accelerato i tempi ed ha costruito un organigramma societario di livello ed una rosa assai competitiva per il prossimo campionato Interregionale.



La società Gladiator
La società Gladiator

LA TRATTATIVA. Chissà cosa ne sarebbe ora del caro vecchio Gladiator se Antonio Governucci non avesse messo la pulce nell’orecchio di De Felice e di altri facoltosi imprenditori sammaritani, pronti ad investire nel calcio come mai era successo a Santa Maria Capua Vetere. Fin troppo facile capacitarsi dell’entusiasmo odierno mentre due mesi fa il calcio nella città dell’Anfiteatro era scomparso: “Sono contentissimo dell’euforia dei tifosi, da cui m’aspetto sempre di più. Sono orgoglioso di essere stato il fautore di questo matrimonio: il primo step è stata la conoscenza tra Giacomo De Felice e la famiglia D’Anna, il secondo step l’ingresso di Giovanni Morico, il terzo step il ruolo importante di tante persone che fanno parte dello staff societario. Vedere Santa Maria Capua Vetere che parla nei bar o che ti chiede per strada sulla squadra è motivo d’orgoglio. A chiunque mi ferma, ribadisco sempre che bisogna volare bassi. Bisogna essere coscienti di non dover promettere niente di fantascientifico, solo la realtà, poi se son rose fioriranno”.

Dirigenti del Gladiator con Luis Criniti
Dirigenti del Gladiator con Luis Criniti

IL MERCATO E LA SUGGESTIONE SANTANA. In un mese di corse, telefonate, colloqui, trasferte a Sarno e quant’altro, l’esperto direttore sportivo di Volla, unitamente al direttore generale Salvatore Bruno D’Anna, ha messo in piedi una rosa di tutto rispetto ed ha scelto un condottiero che i supporters sammaritani stimavano sin dall’epoca Luce. Da vecchia volpe del mercato, non fa i nomi ma lascia indizi preziosi: “Credo mancano due tre tasselli, qualche under e qualche giocatore che la presidenza ha dato mandato di prendere. Il colpo finale potrebbe già essere stato Gianmarco Tedesco ma non si sa mai, perché siamo ancora alla ricerca di un centrocampista. Per l’impegno che ci abbiamo messo, do a me ed a tutta la società un bel 10 in pagella. Nessuno si aspettava in così poco tempo di costruire una rosa piena di calciatori di calibro. Ciò è stato possibile grazie alla triade De Felice-Morico-D’Anna ed al mio compagno di viaggio Salvatore Bruno D’Anna. Suggestione Santana? Non voglio sminuire tale voce ma non c’è mai stata trattativa tale. E’ stata detta scherzosamente, non so come sia uscita fuori. Ho avuto mandato di prendere calciatori con altre caratteristiche ed altra fame. Sarebbe stato bello ma dobbiamo guardare in faccia alla realtà”.

IL RITIRO E LA FASCIA DI CAPITANO. Lunedì 25 luglio, al centro sportivo “Talamonti” di Caserta, inizia ufficialmente la stagione neroazzurra. Governucci spiega le varie tappe del ritiro estivo: “La prima settimana sarà divisa tra squadra e qualche under in prova, nella seconda settimana gli under che ci hanno sorpreso verranno aggregati alla squadra già avviata, infine nell’ultima settimana, che avverrà all’Hotel Valleverde di Sant’Angelo in Formis, verrà delineata tutta la rosa completa e tutti insieme ci conosceremo meglio e faremo lo sprint finale in vista di una stagione che spero sia entusiasmante. Saranno tre o quattro le amichevoli. Il 13 agosto giochiamo un test di lusso a Formia, le altre tre avversarie le stiamo scegliendo, una per settimana, anche se la seconda settimana, a dire il vero, stiamo pensando di giocarne due, poiché le gambe saranno più libere e meno cariche. Fascia di capitano? Nicola Lagnena potrebbe essere il capitano. Nicola ha l’esperienza giusta, potrebbe uno dei papabili insieme ad altri big di portare la fascia di capitano”.

Antonio Governucci, Lazzaro Luce ed Antonio Simonetti (foto Domenico Vastante)
Antonio Governucci, Lazzaro Luce ed Antonio Simonetti (foto Domenico Vastante)

IL RITORNO. Dopo le esperienze nel calcio minore campano con Acerrana, Real Suessola e Capua, l’indimenticata stagione 2012-2013 a Santa Maria Capua Vetere ha spinto Antonio Governucci sul palcoscenico professionistico, con le avventure in piazze del calibro di Foggia, Matera e San Severo. A tre anni di distanza dall’epoca Luce, egli è tornato per far rifiorire il Gladiator e raggiungere quel sogno in cui Luce non è riuscito: “L’entusiasmo è diverso rispetto alle annate di presidenza di Lazzaro Luce, che ringrazio perché mi diede una grande possibilità. Allora è stato fatto qualcosa di fantasistico ed irripetibile, ora speriamo, nell’arco di tre anni, di superare quanto fatto da Luce. Ora si è creato questo grande feeling con Giacomo De Felice, che mi ha seguito nell’idea di Serie D che gli prospettai qualche mese fa. Cercherò di non tradire mai questa amicizia; nè con lui né con Morico e D’Anna, persone di una certa caratura che, sono sicuro, possano coesistere. Per non parlare di Luigi Squillante, persona amata dalla piazza neroazzurra. Un tecnico che io stimo a prescindere dal calcio ed il cui rapporto è strettissimo da tempo”.

Antonio Governucci e Giggione
Antonio Governucci e Giggione

LO STADIO ED IL RICORDO DI GIGGIONE. Al termine di una lunga chiacchierata, l’uomo mercato napoletano si esprime sulla questione stadio: “I lavori partiranno a breve. Il Comune ci è vicino, sta facendo di tutto per aiutarci a far sì che il Piccirillo sia pronto prima della Coppa Italia. Il Gladiator necessita di una struttura e di un manto all’avanguardia, che possa essere in grado di ospitare squadre di qualsiasi girone. E’ indecente vedere uno stadio senza tribune. E’ giusto che i tifosi, a partire dagli ultras, possano godersi la partita con una buona visuale. Attualmente si vede poco o nulla. E chiudo dicendo che, da ora in poi, sono mortificato che sugli spalti non ci sarà un grande tifoso a sostenerci. Non voglio cadere in sviolinate ma mi manca Giggione; sono sicuro che da lassù seguirà il Gladiator insieme al pubblico ed a lui verrà dedicata ogni partita”.


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