Gladiator, De Felice e la scelta del ritiro a Caserta: “Il funerale di Giggione insegna. Le rivalità possono essere superate”

Giacomo De Felice
Giacomo De Felice

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La decisione societaria di svolgere il ritiro al centro sportivo “Talamonti” di Caserta, a partire dal 25 luglio, ha creato un certo sbalordimento tra i tifosi neroazzurri. Da sempre, infatti, esiste una forte rivalità tra tifosi del Gladiator e della Casertana, per cui la domanda posta dalla nostra redazione durante la presentazione ufficiale, in merito a tale scelta alquanto anomala se non azzardata, è più che lecita. La risposta di Giacomo De Felice è secca: “Sono a conoscenza della rivalità ma non dimenticherò mai la presenza dei tifosi della Casertana al funerale di Giggione. Per questo mi chiedo perché non andare oltre le rivalità. Dopo quel gesto, dico sempre in primis Forza Gladiator ma non ho problemi a dire subito dopo Forza Casertana. Certi gesti non si dimenticano”. Frasi dette in una stanza che in quel momento era completamente silenziosa, perché nessuno ha mai parlato direttamente di armistizio tra due opposte fazioni del tifo organizzato, una di Caserta e l’altra di Santa Maria Capua Vetere. Città tanto vicine geograficamente, quanto lontane calcisticamente.

IL CODICE ULTRAS. Parole di natura societaria che aprono spiragli ad una sorta di tregua, ma è semplice intuire che il pensiero dei tifosi è contrastante a riguardo. Difficilmente si arriverà alla pace, però va detto che nell’attitudine ultras i gesti di rispetto sono insormontabili. Ed anche in questo contesto i supporters di Gladiator e Casertana si sono dimostrati ligi al codice ultras, con la presenza di una delegazione della Brigata Spartaco al funerale di Mario Cavallo lo scorso anno, così come ultras dei Fedayn Bronx presenti alle esequie di Giggione. Una rivalità storica che esiste da tempo ma mai nei momenti di dolore.

LA SCELTA. Sull’argomento ha voluto esprimere il proprio pensiero anche il direttore generale Salvatore Bruno D’Anna: “La scelta del “Talamonti” di Caserta è stata dettata dalla situazione deficitaria delle strutture nella nostra provincia. Basti pensare che una gloriosa società di Lega Pro come la Casertana abbia disputato gli allenamenti per due anni al Terra di Lavoro di Marcianise. Per il momento, a Santa Maria Capua Vetere non ci sono le strutture adatte per svolgere la preparazione estiva ed abbiamo dirottato sul Talamonti, struttura tra l’altro dotata di un campo di calcio a 11 in erba sintetica e varie strutture adiacenti. Svolgeremo la nostra preparazione lì, a partire dal 25 luglio”.

Che ci sia in futuro un armistizio, sinceramente ci sembra improbabile. Però non potevano passare inosservate dichiarazioni che vanno in controtendenza a tanti espressioni di rivalità argomentate in passato. La palla passa ora alle tifoserie. Il Gladiator società, nelle parole di De Felice, ha espresso il proprio pensiero senza aver paura di contestazioni da parte del pubblico sammaritano. A Caserta?