
Giornata di conferenza in casa Casertana dopo l’acquisizione delle quote del club rossoblù da parte dell’Avvocato Luca Tilia. Alle 16 la sala stampa “Mario Iannotta” era già gremita, in attesa delle dichiarazioni del nuovo presidente rossoblù, pronto ad annunciare ufficialmente i progetti per il futuro. “Non vorrei ripetere ciò che ho detto la scorsa volta, sono stati dieci giorni davvero duri, non si riusciva a trovare la quadratura. Abbiamo ceduto alla fine quasi su tutto, dovevamo andare dal notaio venerdì ma sempre rimandato sia per un lutto che per una serie di dettagli da limare. Stamattina ce l’abbiamo fatta. Mai come quest’anno la Casertana ha rischiato di non iscriversi al campionato, io ce l’ho messa tutta anche per l’impegno morale che avevo preso nei vostri confronti ed al cospetto di città e tifoseria. Non voglio fare polemica però. Voglio fare un ringraziamento particolare a Claudio Loffredo, al dg Petrosino, al club manager Salomone, a Giovanni Pascarella ed all’addetto stampa Frondella perché senza di loro non ce l’avrei mai fatta. Se ci fosse stata un’altra proposta preferita dalla vecchia società sarei stato pronto a farmi da parte ma probabilmente non c’era né di meglio né di peggio ed oggi abbiamo concluso questa trattativa. Vi chiedo solo un po’ di comprensione, sono molto provato dal punto di vista fisico: al momento non posso rispondere a domande troppo particolareggiate, né voglio fare polemiche. Inizia da oggi un altro ciclo, un altro corso, con una politica diversa che aiuterà la Casertana a durare negli anni. Abbiamo bisogno tutti di tranquillità, iniziando a far parlare il campo, senza polemiche sterili”.
IL PRESENTE. “Il presente si presenta con la maggiore chiarezza possibile, senza ingannare dei tifosi così presenti ed affiatati, in una città importante come Caserta. La parola giusta è “smantellare”: la società vecchia ha provato il grande salto, ci ha messo tutta la volontà di farlo e le spese sono schizzate alle stelle anche per questa categoria. Abbiamo questa necessità con il consulente di mercato Luca Pensi, in queste ore già impegnato a salutare quei giocatori che non rientrano nei nostri piani con contratti ed ingaggi troppo onerosi. Sarà una Casertana più moderata ma non meno ambiziosa, con tanti giovani ambiziosi. Abbiamo ereditato una situazione difficile e sappiamo tutti che facendo calcio professionistico dobbiamo pensare ai conti prima con i bilanci e poi con tutto il resto per andare avanti sempre in maniera sana. Il nostro obiettivo è essere tra le prime 12, aiutati da un regolamento diverso. Siamo tutti un po’ nelle mani del Signore, ci auguriamo tutti di fare di più e mai di meno. La società ha esigenza di questo anno di transizione per spalmare ciò che abbiamo ricevuto in eredità. Ci era stata prospettata una situazione diversa rispetto a quella trovata ma va bene anche così. Già ho messo i soldi per comprare la Casertana, il mio progetto di spesa dopo ciò è totalmente cambiato: se fosse arrivato un cinese, un giapponese pronto ad investire di più mi sarei fatto da parte. Ora rappresentiamo la ponderatezza, l’equilibrio, per il bene di una società blasonata ed importante come quella di Caserta senza mai giocare con il suo futuro e le sue sorti. Non ci interessano i fuochi di artificio per 15 minuti ma siamo qui per fare sempre festa, mantenendo la Casertana tra i professionisti e raggiungendo obiettivi più importanti per tanti e tanti anni”.
PROBLEMI DELL’ISCRIZIONE. “Penso che il Dottor Lombardi, che ha tantissimi impegni e società, non fosse perfettamente a conoscenza di come fossero i conti della società. Ho questa percezione. Non voglio accusare altri ma non ritengo che lui fosse in malafede al momento dell’accordo primordiale. Forse, e sottolineo forse, anche lui si è dovuto confrontare con situazioni e conti particolari ed inaspettati ma può darsi sia solo una mia sensazione”.
L’ORGANIGRAMMA. “Io dovrei avere il 91% circa delle quote della Casertana, Corvino non ho ancora avuto modo di conoscerlo. Nei prossimi giorni ne riparleremo. Inoltre, faccio un altro caldo invito a Corvino a restare in società, anche in questo caso non ho certezze sull’accaduto, credo sia rimasto male di qualcosa ma non dipende sicuramente da me”.
IL MERCATO. “Con tutto il rispetto per i tifosi, anche per me questa settimana è stata un vero incubo. Per il mercato, deciderà molto anche l’allenatore. Non me ne occuperò io di queste dinamiche, non abbiamo ancora contattato nessuno, la trattativa è andata in porto questa mattina ma anche per scaramanzia non abbiamo ancora contattato nessuno. Incocciati è una mia proposta, oggi lo abbiamo incontrato ma gli devo ancora presentare i giocatori a disposizione ed il progetto, dopo di che deciderà se accettare o meno l’incarico. Abbiamo interrotto la riunione con lui oggi per non farvi aspettare ma riparleremo quanto prima”.
APPELLO AI TIFOSI. “Per mandare in porto la trattativa abbiamo dovuto fare un sacrificio non solo importante ma importantissimo. I tifosi mi hanno chiesto un pizzico sulla pancia, ma ora è una voragine. Partirà immediatamente la campagna abbonamenti, mi aspetto sostegno e presenza e questa volta tocca a voi. Per fortuna sono caparbio e temerario ed è ciò che ha aiutato nella buona riuscita della trattativa oggi”.
SUI RUOLI. “Pannone? Non abbiamo mai cacciato nessuno, non è nel nostro stile. Con Nino Pretosino abbiamo intavolato un discorso che prosegue da tanto, anche l’anno scorso abbiamo costruito insieme il miracolo Martina. Ho stima e fiducia incondizionata in lui ed ho sentito l’esigenza di confermarlo anche qui. Con Pannone non ho avuto modo né tempo di parlargli, quando sono arrivato qui ho trovato come punto di riferimento Cesare Salomone, che ringrazio. Il direttore generale è Nino Petrosino e non mi sposterò su questa idea. Su Pannone, lo chiamerò, lo ringrazierò del lavoro fatto. Se volesse tornare ad avere una frequentazione in società tramite anche un altro ruolo non ci saranno problemi, le porte sono sempre aperte”.
IL NUOVO DG. Qualche parola di presentazione anche per il neo dg Petrosino, visibilmente emozionato: “E’ un onore per me accettare quest’incarico. Do la mia disponibilità a fare squadra, la mia esperienza a costruire un progetto importante. Sono felice di vedere tantissimo entusiasmo con i tifosi qui. Vi assicuro il mio impegno totale come sempre dimostrato, facendo da collante con società, giocatori e tifosi, per portare un beneficio alla Casertana sul piano economico e calcistico. Voglio ringraziare anche tutto lo staff che ho conosciuto in questi giorni, ho visto delle capacità molto importanti e le terrò presenti per fare ancora meglio, sfruttando la disponibilità di tutto. Noi siamo qui, il presidente Tilia è una garanzia: sente il calcio, affronta e risolve ogni tipo di problema con entusiasmo. Questo suo carattere a me piace tanto, insieme a persone che mettono a disposizione il loro tempo e la loro passione”.
LA SCELTA DI INCOCCIATI. “Non voglio dire che sia l’allenatore perfetto – conclude Tilia – , in questa categoria ci sono tanti mister con esperienza ridotta. Per questa piazza c’è bisogno di una persona che abbia un curriculum importante anche come calciatore. La mia convinzione è che sappia fare bene anche l’allenatore ma lo vedremo poi, se dovesse accettare. La mia stima nasce dalla conoscenza che ho di lui da qualche anno. Penso che un personaggio così debba avere dialogo, essere chiaro e trasparente. E’ questo il caso, così come stiamo facendo in questi giorni. Aspettiamo la sua decisione, convinti che abbia il giusto coraggio per affrontare questa sfida con caparbietà, unità d’intenti e non distacco. Una giusta sinergia con le scelte della società, consigliandola da una parte e dall’altra. Da questo punto di vista la nostra strada comporterà un cambiamento radicale. Cerchiamo di partire con la persona giusta e senza sbagliare, perché poi una rottura comporterebbe un dispendio di risorse economiche esagerate”.
IL RUOLO DI PASCARELLA. “Ci tengo a precisare – dichiara Pascarella – che Pasquale Corvino è stato un personaggio importantissimo per la Casertana. Io mi aspetto da lui un grosso contributo, è una persona che vuole tanto bene alla nostra società. Tilia è un pazzo, perché per fare una cosa del genere ci vuole coraggio e spregiudicatezza. Il Sindaco Marino vuole chiarezza? La stiamo dando, ora spetta a loro: concedete aiuto e soldi per questa Casertana, noi stiamo lavorando. Per giocare lo scorso anno Pasquale Corvino di tasca sua cacciava 1600 euro per le gare interne. Noi aspettiamo il primo cittadino”.
Gli fa eco anche Tilia: “Noi abbiamo incontrato il Sindaco. E’ una persona disponibile ma ci sono tante cose da fare. Lo stadio ha bisogno di un intervento rapido, già nei prossimi giorni poiché versa in una condizione precaria. Marino ha promesso di aiutarci, spero sia un uomo di parola e speriamo che sia parte integrante ed importante di questo progetto nuovo della Casertana”. Gli rivolgiamo quindi un invito ed un appello, sapendo che il Comune sia in dissesto, lo capiamo ma c’è bisogno di grande sinergia di tutte le parti”.










