Quella B scippata: Benevento vittima come la Casertana nel ’92. Gallipoli e Taranto quando i soldi risolvono i problemi…



La Casertana '91-'92 e il Benevento 2008-2009
La Casertana ’91-’92 e il Benevento 2008-2009

In principio c’erano le scommesse clandestine. Poi vennero legalizzate e fu anche peggio. Ma non bisogna dimenticare le gare vendute e comprate per salvarsi o essere promosse. L’illecito accertato tra Gallipoli-Real Marcianise del 2009 ha falsato la regolarità di quella Prima Divisione penalizzando il Benevento che lottava per la promozione in B. Finì con i pugliesi promossi tra i cadetti conservando due punti di vantaggio sugli stregoni. Una vicenda che ha fatto tornare alla mente una combine di 17 anni prima. Il 7 giugno del 1992 il Taranto superò in casa il Pescara già promosso da una settimana in serie A. Due punti fondamentali per gli ionici che riuscirono ad agguantare lo spareggio salvezza con la Casertana vincendolo il 20 giugno ad Ascoli. Nell’occasione gli abruzzesi si presentarono in campo non con la formazione titolare e un anno dopo attraverso intercettazioni telefoniche, fu appurato che l’incontro fu alterato. Si parlò di un premio promozione dimezzato per Gelsi e soci che avrebbero ricevuto 100 milioni a testa in caso di primo posto. Poi il club a poche ore dal calcio d’inizio si rimangiò la parola e i calciatori andarono in campo senza più stimoli perdendo di proposito vendendosi letteralmente agli avversari (circa 30-40 milioni a testa per perdere). Arrivarono le condanne: 3 anni di inibizione al dg Marino, 3 punti di penalizzazione al Pescara, 2 al Taranto, 8 mesi di squalifica all’ex allenatore del club abruzzese, Giovanni Galeone, per omessa denuncia, e sei ai giocatori Camplone, Pagano e Righetti. Insomma con quella vittoria i pugliesi ottennero il loro scopo a sfavore della Casertana, esattamente come il Gallipoli contro il Benevento. Puglia batte Campania 2-0!




error: Content is protected !!
P