Santonastaso e l’addio all’Hermes Casagiove: “Una scelta dura. Il miracolo di Procida? Emozioni indelebili”

Mister Santonastaso
Mister Santonastaso

CASAGIOVE – E’ passato poco più di un mese dall’addio di Domenico Santonastaso. Dopo un anno e mezzo di grandi emozioni, l’allenatore di Maddaloni ha deciso di interrompere il rapporto con la Pasta Reggia Hermes Casagiove per motivi legati al lavoro. Una scelta dura e sofferta per una persona che da oltre quindici anni accompagna al suo mestiere la passione per il calcio.

A distanza di quasi quaranta giorni, Santonastaso torna a parlare di Hermes Casagiove attraverso un tono di voce che non nasconde per nulla un velo di tristezza: “Ho lasciato con un groppo al cuore. E’ stata una scelta mia, personale, a causa delle tante problematiche a livello lavorativo. L’impegno col Casagiove andava a cozzare con i miei impegni, ma l’avventura Hermes mi è rimasta a cuore, infatti sono sono molto legato ai ragazzi, alcuni li sento tutt’ora”.

Così come l’anno scorso, la Pasta Reggia lotta per la salvezza: “L’Hermes ha bisogno di condottiero che metta testa e cuore per la causa. Per tutti i sacrifici che fa la famiglia Corsale merita di salvarsi, io penso che ce la possa fare come ci credevo anche prima. Sia come organico che come struttura societaria si può fare. La squadra sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto fino ad ora, venendo ricompensata di tanti episodi sfortunati capitati sotto la mia guida”.

Domani l’Hermes Casagiove torna sull’isola di Procida dopo il miracolo dello scorso 3 maggio e per Domenico Santonastaso, così come per il figlio Francesco, qualche lacrimuccia scende: “La salvezza in Eccellenza raggiunta grazie alla vittoria nello spareggio play-out di Procida è la tappa più bella della mia carriera di allenatore. Dopo quindici giorni di passione, i ragazzi misero in campo voglia, sacrificio e determinazione. Tra le altre pagine memorabili i pareggi imposti alla capolista Herculaneum ed alla Sessana e la vittoria contro il blasonato Savoia. Ringrazio tutti i ragazzi, strepitosi nel regalarmi queste belle soddisfazioni. Casagiove è una realtà piccolina, e con tutte le difficoltà che ha è miracoloso quello che la famiglia Corsale riesce a costruire”.

In conclusione l’esperto e preparato allenatore, ex di Real San Felice a Cancello e Maddalonese, rivela le sue sensazioni nell’aver staccato la spina dal calcio: “Non bisogna essere ipocriti, è dura. Sono in una fase in cui ho per la testa altre cose. Ho staccato la spina completamente, infatti non sto seguendo nessuno. Dispiace stare fuori ma, dopo aver superato questa fase, spero di poter dare ancora tanto. A prescindere da tutto, è stata un’esperienza positiva. Ringrazio i Corsale per la possibilità di aver allenato in Eccellenza, tutte le persone che mi hanno accompagnato, dai dirigenti ai membri dello staff tecnico, dai calciatori ai tifosi. Non dimenticherò mai Casagiove”.