
E’ ancora derby tra Vis Capua e Villa Literno. Il 4-1 rifilato ai biancorossi ha stizzito mister Cottuno che senza mezzi termini ha usato parole al veleno per l’attaccante caleno Fabio Aglione. Il diretto interessato ha immediatamente replicato rispondendo a tono. “Cottuno? Non l’ho mai considerato un allenatore e mai lo farò. Non ha dialogo con i calciatori, non insegna nulla. Nella parentesi dell’anno scorso si sedeva a tavolino con gli amici e faceva la formazione, a noi capuani non ci considerava proprio. Diceva che non ero all’altezza di giocare. Peccato che in ogni categoria ho sempre fatto gol. Arrivò tra mille proclami promettendo un campionato di vertice e in dieci partite raccolse otto punti, davvero bravo! Disse che a Capua c’era un tumore da estirpare, verissimo e ci siamo riusciti. Il tumore era lui e adesso le cose vanno decisamente meglio”. Poi svela un altro retroscena: “Sabato quando siamo arrivati al campo mi ha chiesto di stringergli la mano, io mi sono rifiutato. Se si fosse scusato per quello che era accaduto un anno prima avrei accettato le scuse. Dopo i gol ho festeggiato con i compagni e i tifosi, non ho detto nulla contro di lui, l’ho semplicemente ignorato. La mia doppietta è dedicata a lui. Poi si lamenta dei tifosi. Ma dopo quello che ha combinato con il Comprensorio Arpino era il minimo che potesse accadere. Ha offeso Capua e i capuani. Ha sbagliato e deve assumersi le sue responsabilità. Certe cose non si dimenticano”.


E’ ancora derby tra Vis Capua e Villa Literno. Il 4-1 rifilato ai biancorossi ha stizzito mister Cottuno che senza mezzi termini ha usato parole al veleno per l’attaccante caleno Fabio Aglione. Il diretto interessato ha immediatamente replicato rispondendo a tono. “Cottuno? Non l’ho mai considerato un allenatore e mai lo farò. Non ha dialogo con i calciatori, non insegna nulla. Nella parentesi dell’anno scorso si sedeva a tavolino con gli amici e faceva la formazione, a noi capuani non ci considerava proprio. Diceva che non ero all’altezza di giocare. Peccato che in ogni categoria ho sempre fatto gol. Arrivò tra mille proclami promettendo un campionato di vertice e in dieci partite raccolse otto punti, davvero bravo! Disse che a Capua c’era un tumore da estirpare, verissimo e ci siamo riusciti. Il tumore era lui e adesso le cose vanno decisamente meglio”. Poi svela un altro retroscena: “Sabato quando siamo arrivati al campo mi ha chiesto di stringergli la mano, io mi sono rifiutato. Se si fosse scusato per quello che era accaduto un anno prima avrei accettato le scuse. Dopo i gol ho festeggiato con i compagni e i tifosi, non ho detto nulla contro di lui, l’ho semplicemente ignorato. La mia doppietta è dedicata a lui. Poi si lamenta dei tifosi. Ma dopo quello che ha combinato con il Comprensorio Arpino era il minimo che potesse accadere. Ha offeso Capua e i capuani. Ha sbagliato e deve assumersi le sue responsabilità. Certe cose non si dimenticano”.










