
Paolo Capodaglio, centrocampista della Casertana, è intervenuto martedì sera a ‘Zona Rossoblù’, la rubrica di Teleprimacasertaprimapagina interamente dedicata alla Casertana. Con l’ex Lupa Roma si è parlato del successo sul Martina Franca e anche di futuro.
“Non era per niente facile perché i testa-coda nascondono sempre molte insidie. Abbiamo offerto un buon calcio conquistando i tre punti con merito. La settimana scorsa ci siamo preparati bene dal punto di vista psicologico perché quando affronti avversarie del genere hai tutto da perdere e loro tutto da guadagnare”.
In estate si era partiti con un modulo, poi a poco più di una settimana dall’inizio della stagione ecco il 3-5-2 che esalta le qualità dei singoli: “Per me è davvero l’ideale – continua il mediano – avendo due riferimenti larghi sulle corsie esterne per me è molto più facile. Abbiamo la fortuna di essere allenato da un tecnico molto preparato che non tralascia nulla. C’è grande spirito di gruppo e la nostra forza è proprio questa. Anche chi gioca meno o subentra riesce a dare il massimo. E questo è davvero importante in ogni categoria”.
L’Akragas ha un organico di prim’ordine guidato da un trainer esordiente, ma preparato come Nicola Legrottaglie. “Sono molto duttili, ripartono tanto dopo aver aspettato l’avversario. Mi ricorda molto il Cosenza con giocatori di categoria, esperti, capaci di adattarsi a diversi moduli. Ho visto che cambiano in corsa e riescono ad ottenere ottimi risultati. Forse in casa hanno un ruolino di marcia non esaltante, ma questo è perché come detto prima sono attendisti e ti fanno giocare per poi ripartire. Dovremo essere attenti e imparare dai nostri errori evitando di commetterne come accadde a Cosenza”.










