Conosciamo meglio la Vibonese, prossima avversaria della Sessana verso la Serie D

La compagine calabrese si è classificata seconda nell'unico girone di Eccellenza Calabrese alle spalle dell'imprendibile Palmese

La Vibonese Calcio 2014-15
La Vibonese Calcio 2014-15

Sono 938 i km che dividono la Sessana dal sogno di andare a giocarsi l’accesso in Serie D con la vincente della sfida semifinale playoff nazionali tra Dauna Calcio (Molise) e Real Metapontino (Basilicata), ma prima ci sarà un ostacolo calabrese da superare.) 469 sono i km che dividono Sessa Aurunca e Vibo Valentia, dove la squadra di calcio locale, la Vibonese, attenderà i gli aurunci nella sfida d’andata in programma domenica 17 maggio. Proviamo a conoscere meglio l’avversaria dei gialloblù del presidente Vrola.

Storia del club. La Vibonese è una squadra di tutto rispetto che vanta numerose stagioni in campionati di categoria superiore (Serie C2, poi successivamente Lega Pro Seconda Divisione e Serie D). Nata nel 1928 da una costola di due identità precedenti del calcio locale che erano l’Ischia Monteleone e la Luigi Razza, ha vissuto negli ultimi anni due retrocessione che l’hanno costretta a scendere di due categorie: nel 2011-12 è retrocessa dalla Lega Pro Seconda Divisione alla Serie D, poi nello scorso campionato (2013-14) è retrocessa dalla Serie D all’Eccellenza.

Stagione attuale. Ripartiti quest’anno con un progetto a vincere, i vibonesi si sono classificati secondi nel Girone A di Eccellenza Calabrese dietro l’incredibile Palmese dei record (compagine in cui milita il casertano Raffaele Corsale, che ha conquistato 85 punti sui 90 a diposizione vincendo 28 partite, con un solo pareggio ed una sconfitta a ‘macchiare’ il percorso quasi immacolato). Per via dell’ampio distacco dalla quinta in classifica, i rossoblù sono arrivati direttamente alla finale playoff in cui hanno affrontato nell’impianto di casa (stadio Luigi Razza) l’Isola di Capo Rizzuto, imponendosi per 4-1 al 120’ dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul risultato di 1-1 grazie alle reti di Allegretti, Puntoriere, Senè e Cosenza. Invece nella Coppa Italia di categoria, i vibonesi sono stati eliminati ai Quarti di finale dal Brancaleone, 1-1 a Vibo Valentia e 0-0 in casa del Brancaleone al ritorno.

Stadio 'Luigi Razza' di Vibo Valentia
Stadio ‘Luigi Razza’ di Vibo Valentia

Impianto Sportivo. Gli ipponici, così chiamati per via dell’antico nome greco della città Hipponion poi mutato con la denominazione latina Vibo Valentia nel 1932, disputano le partite casalinghe nello stadio ‘Luigi Razza’, intitolato al politico vibonese morto in un incidente aereo al Cairo, in Egitto, nel 1935. Esso ha avuto l’onore di ospitare inoltre la nazionale Under 21 nel 2006 con la partita Italia – Lussemburgo 2-0. La capienza dell’impianto è di circa 6000 posti, suddivisi in tre settori: Curva Est: 1.500, Tribuna: 2.500 e Gradinata: 2.000. Il manto del campo è in erba naturale. In occasione della finale playoff contro l’Isola di Capo Rizzuto, lo stadio è tornato ad essere gremito con circa 1300 spettatori (era dal 2006 che non si vedeva un pubblico così a Vibo Valentia, dalla storica promozione in C2).

Amaro del Capo, il celebre marchio del presidente Caffo
Amaro del Capo, il celebre marchio del presidente Caffo

Squadra. La società è di proprietà del presidente Giuseppe Caffo, noto per essere il proprietario dello storico marchio ‘Amaro del Capo’. La guida tecnica è stata affidata Gaetano Di Maria, tecnico classe ’65, messinese; il mister è stata una scelta che il presidente Caffo e il direttore generale Beccaria hanno compiuto indipendentemente dalla categoria, avviando così un progetto teso a rilanciare le sorti del calcio rossoblù. Già alla guida della Primavera del Messina e, in Serie D, di Giarre, Adrano, Acr Messina, Nissa e Città di Messina, in Calabria mister Di Maria è noto per aver vinto il campionato di Serie D con l’Hinterreggio ed è apprezzato ovunque soprattutto per come sa lavorare con i giovani, valorizzandoli a dovere.

Calciatori rappresentativi. La rosa rossoblù è davvero di spessore, con calciatori di categorie superiori in ogni reparto. Tra i più noti ricordiamo l’estremo difensore Mengoni, classe ’86  con esperienze importanti tra Serie D e Lega Pro Seconda Divisione con le maglie di  Cecina, Fortis Juventus, Arrone, Catanzaro, Hinterreggio e Vibonese stessa. In mediana due pedine importanti come Cosenza, capitano della squadra classe ’87 da 4 campionati alla Vibonese (in carriera più di 200 presenze tra Serie D e Lega Pro Seconda Divisione con Rossanese, Ragusa, Bolzano, Nuorese, Acicatena, Mazara, Civitanova Interpiana e, appunto, Vibonese) e Ruscio, classe ’81 al primo anno di Eccellenza come il compagno di reparto, dopo tante annate tra Serie D e C2 con tante compagini, tra le quali le ultime due campane (Casertana nella seconda metà della stagione 2013-14 e Savoia nello scorso campionato. La fantasia nella squadra è assicurata da Da Dalt, esterno italo-argentino classe ’87 con presenze anche in Serie B con le maglie di Venezia e Triestina prima delle esperienze in C1 e C2. In avanti i giocatori di maggiore appeal sono gli stranieri Garat e Senè.

Juan Carlos Garat ai tempi del Latina
Juan Carlos Garat ai tempi del Latina

Il primo è una punta argentina di Avellaneda classe ‘83, che dopo aver giocato nella Primera Division argentina, è arrivato in Italia nel 2008 al Latina e ha poi girovagato in squadre del centro-sud dello Stivale tra Serie D ed Eccellenza. Il senegalese Senè è un attaccante classe ’81 cresciuto nella Salernitana, con la quale ha debuttato anche in B realizzando una rete nel campionato 2000-2001; poi un solo anno di Eccellenza con Il Vittoria e tanta Serie D, tra cui le ultime stagioni passate tra Gelbison, Torrecuso e Marano.

Giocatori lanciati nel professionismo. Tanti anche i calciatori che si sono affermati dopo annate con la casacca rossoblù sulle spalle.

Tra tutti ricordiamo:

Maurizio Codispoti  (centrocampista classe ’64 e ora allenatore) che si è fatto le ossa tra le categorie inferiori del Sud Italia, riuscendo ad emergere nel Foggia guidato da Zdeněk Zeman, arrivando fino alla Serie A. Passa quindi all’Atalanta, sempre nella massima serie poi viene ceduto alla Spal prima, ed al Cesena poi, dove termina la carriera.

Francesco Modesto ai tempi del Genoa
Francesco Modesto ai tempi del Genoa

Francesco Modesto (laterale sinistro classe ‘82) calciatore cresciuto nel vivaio vibonese che ha collezionato poi tante presenze in serie A con le maglie di Reggina, Bologna, Parma, Genoa e Pescara, ora gioca in serie B con il Crotone.

Souleymane Doukara (attaccante classe ‘91) calciatore francese con nazionalità senegalese ora in forza al Leeds, ha iniziato la carriera in Lega Pro Seconda Divisione con il Rovigo, poi un anno con la Vibonese sempre in Lega Pro Seconda Divisione nel 2011-12 con ben 13 gol che lo hanno lanciato in serie A con il Catania  prima di passare l’anno nel 2013-14 alla Juve Stabia  in serie B. Da quest’anno è al Leeds in Football League Championship, l’equivalente della nostra serie B.