Le pagelle complete delle 16 squadre del girone A di Eccellenza



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Alla vigilia delle gare di playoff e playout che sanciranno gli ultimi esiti della stagione calcistica, proviamo a dare i voti alle compagini che hanno dato vita a questo avvincente campionato.



TURRIS VOTO 10: Era la favorita dai pronostici iniziali sia per blasone che per roster e non ha fallito. Vincere non è mai facile, ancora di più in una piazza come Torre del Greco che ambisce a ben altre categorie. Il team di Santosuosso ha vinto rimontando lo svantaggio iniziale dalla Sessana, collezionando 72 punti in 30 gare con due sole sconfitte (una se si considera la passerella finale con il San Marco Trotti). CHAPEAU!

SESSANA VOTO 9: Nessuno alla vigilia del campionato avrebbe immaginato che gli aurunci avrebbero dato filo da torcere per la vittoria del campionato. Invece lo strepitoso girone di andata dei ragazzi di mister Ricciardi hanno lasciato tutti a bocca aperta. Nel girone di ritorno c’è stata una flessione abbastanza normale, ma chiudere a 68 punti da neo promossa in un girone del genere ha davvero il sapore di un’impresa. Voto 9 che diventerebbe 10 in caso di successo ai playoff. MATRICOLA TERRIBILE.

HERCULANEUM VOTO 8: L’unica cosa che si può imputare alla squadra di Ulivi sono i punti persi con le cosiddette ‘piccole’. Però la rimonta di Torre del Greco e quella all’ultima giornata con la Sessana sono imprese che rimarranno a lungo nella mente dei tifosi granata. Ci sono ancora dei playoff da disputare, la stagione può diventare straordinaria oltre ogni più rosea aspettativa, ma comunque vada resta positiva. ORGOGLIO GRANATA.

VIRTUS VOLLA VOTO 7,5: Forse il voto può sembrare un po’ alto visto il quarto posto finale e il roster a disposizione di mister De Michele; però bisogna considerare che è arrivata un’altra Coppa Italia conquistata. Le fatiche di coppa si sono fatte sentire in campionato, ma comunque i playoff sono stati centrati. ASSO DI COPPE.

SAN MARCO TROTTI VOTO 5: La compagine del presidente Nuzzo è stata la vera delusione del girone A. Partita come una delle contendenti dopo un mercato faraonico, è arrivata al capolinea in modo anonimo con un esonero in stagione (mister Citarelli a cui è subentrato Ambrosino) e molti pezzi pregiati persi (il bomber D’Auria su tutti). Per il secondo anno consecutivo è stato fallito anche l’obiettivo playoff, nonostante i grossi investimenti. ETERNA INCOMPIUTA.

PORTICI VOTO 7: Il voto è il giusto mix tra la prima parte di stagione e il bel cammino nel girone di ritorno dopo l’avvento di mister Tarantino. Salvezza conquistata senza patemi e tanti giovani in mostra. BELLO A META’.

GLADIATOR VOTO 6,5: Dopo la fallimentare stagione dell’anno scorso, forse a Santa Maria Capua Vetere si aspettavano di più; ma gli strascichi e i debiti rimasti in eredità non hanno permesso alla società di fare grossi investimenti. Se lo consideriamo come il primo anno di un progetto vincente a lungo termine non ci si può lamentare; se è questa la massima ambizione dei nerazzurri, ci sembra un po’ poco per una piazza abituata ad altri palcoscenici. CHI VIVRA’… VEDRA’.

CAMPANIA PONTICELLI VOTO 6,5: Nel precampionato era data come una tra le favorite, visti i grossi nomi annunciati. Poi è arrivato un terremoto ancor prima di cominciare, con conseguente rivoluzione a partire dal mister. Ricostruire una stagione su questi presupposti non è mai facile, quindi il voto è per questo aspetto gestito bene dalla società e per la salvezza conquistata senza troppe sofferenze. LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA.

SIBILLA SOCCER VOTO 6,5: La partenza è stata a rilento, poi la squadra è stata rimodellata e si è riuscita a salvare senza correre troppi rischi. Il mezzo voto in più rispetto alla sufficienza è per la giovane età media di una rosa che ha messo in mostra molti giovani interessanti. LARGO AI GIOVANI.

STASIA SOCCER VOTO 6: Forse i risultati degli anni precedenti lasciavano presagire un campionato con altri obiettivi, ma alla fine non sembrava una squadra costruita per ambire ai playoff. Salvezza doveva essere e salvezza è stata, né più, né meno. NORMALE AMMINISTRAZIONE.

SAN GIORGIO VOTO 6,5: Il voto è soprattutto per il finale di stagione. Una serie di vittorie incredibili ha portato i granata alla salvezza diretta, situazioni insperabile fino a qualche giornata prima, quando la compagine del presidente Arpaia era relegata sul fondo del gruppo. COLPO DI CODA.

ISOLA DI PROCIDA VOTO 5,5: L’inizio degli isolani è stato esaltante, poi è cominciato il calo. Nemmeno il mercato invernale con l’arrivo di un pezzo da novanta come il bomber D’Auria e il cambio di allenatore  hanno dato una sterzata netta, per cui la salvezza si giocherà tramite i play-out. Sufficienza in caso di salvezza. RIMANDATO A… MAGGIO.

REAL FORIO VOTO 6: Sinceramente considerando l’organico e il budget a disposizione sembrava difficile conquistare la salvezza diretta, poi è arrivato anche il grave infortunio dell’uomo più rappresentativo. Aver conquistato i playout in casa sembra davvero il massimo possibile per gli isolani. Con il Quarto non sarà facile ma il fattore ‘isola’ potrebbe pesare. VORREI MA NON POSSO.

NUOVA QUARTO PER LA LEGALITA’ VOTO 5: Si sapeva fin dall’inizio che non sarebbe stato un campionato come quello scorso: infatti oltre all’allenatore erano andati via tutti i big. Le cose si sono messe male sin dall’inizio e nemmeno il ritorno in sella del condottiero Amorosetti ha cambiato le carte in tavola. Passare dal secondo posto al terzultimo in due annate consecutive, fa capire che non c’è più continuità nel progetto. CLASSIFICA CAPOVOLTA.

HERMES CASAGIOVE VOTO 5,5: Alla prima presenza assoluta in questo campionato e con una rosa farcita di molti giovani e solo qualche big, si prospettava un campionato del genere. Non era facile ottenere molto di più, ma senza qualche debacle interna (ad esempio vedi l’ultima con la Sibilla Soccer) si poteva accedere al playout in casa. A Procida servirebbe un’impresa, vincere sull’isola trasformerebbe il voto in un 7 pieno ma sembra davvero arduo. LO SCOTTO DELLA DEBUTTANTE.

PUTEOLANA 1909 VOTO 5: I pronostici la vedevano come una delle squadre coinvolte nelle sabbie mobili della zona bassa, ma francamente non ha mai dato l’impressione di potersi salvare. Attacco sterile e difesa non irreprensibile: evidentemente mister Cusano, poi esonerato, non era il problema. GLI ULTIMI… NON SEMPRE SARANNO I PRIMI.


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