Aversa, Cecere non ci sta: “Siamo stati derubati” e Spezzaferri lancia la sfida: “Pronti a prendere Ripa”



Spezzaferri e Cecere
Spezzaferri e Cecere

Il messaggio più importante per la tifoseria normanna arriva nella sala stampa dello stadio Bisceglia di Aversa dopo la sconfitta con la Salernitana. E a far sognare i supporter granata ci pensa il presidente Giovanni Spezzaferri: “Se Ripa vuole lasciare la Juve Stabia, noi ci siamo. Farò una guerra per portarlo ad Aversa”. E’ chiaro che lo stesso messaggio può indicare la decisione delle Vespe di non farlo partire ma il numero uno normanno sottolinea che qualora ci fosse la possibilità di portare ad Aversa uno dei più forti attaccanti della categoria il direttore Costagliola non se la farà sfuggire. Spezzaferri parla anche della partita e sottolinea che “da ora in poi non accetterò più che una squadra avversaria venga qui ad Aversa e parli del manto erboso. Siamo in inverno e sappiamo che può piovere e quindi che può esserci un terreno allentato. Quando i nostri avversari non riescono ad imporre il loro gioco perché noi siamo stati più bravi iniziano a trovare scuse. Siamo stanchi”. E sul rigore dubbio è chiaro: “Fa parte del calcio, non voglio parlare di un episodio”. L’amministratore delegato Alfonso Cecere invece è più ‘violento’ nelle sue dichiarazioni: “Abbiamo subito un vero e proprio furto anche se è indubbio che qualora avessimo sbloccato la gara potevamo vedere tutta un’altra gara. La differenza tra Salenitana e Aversa non si è vista, loro sono stati fortunati nel vedersi assegnare un calcio di rigore che è almeno dubbio. Non voglio pensare alla malafede ma credo che sia evidente sia la sudditanza psicologica che un livello medio-basso della classe arbitrale. Mercato? Abbiamo una squadra molto diversa dall’andata, abbiamo già fatto tanto ma siamo vigili sul mercato”.




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