Una nuova Pistoia all’assalto del Palamaggiò

l0_pht1583418947329_509303084245_1413884918113897L’inizio di campionato di Pistoia è stato sotto le aspettative. La classifica recita 1 vittoria e 2 sconfitte, ma se pensiamo che la squadra toscana non ha mai rispettato il fattore campo e al PalaCarrara ha visto passare nelle ultime due giornate prima Sassari e poi soprattutto Cremona, allora la guardia degli uomini di Moretti deve essere ben alta. Squadra riformata in toto rispetto a quella che aveva fatto sudare le proverbiali sette camicie a Milano nel primo turno playoff, ma che ha già dimostrato, specie nella bella vittoria a Capo d’Orlando, di saper trovare le giuste spaziature sul campo. Se Langston Hall, che ha saltato la gara contro la Vanoli e che resta in dubbio per calcare il legno del Palamaggiò, è forse l’oggetto più misterioso del mercato biancorosso, gli altri giocatori, quasi tutti rookie del nostro campionato, hanno già fatto intravedere buone cose. Una squadra che forse, come Caserta, non avrà tanta fisicità, ma che quanto a corsa, intelligenza cestistica ed atletismo ha poco da invidiare alle altre. Cabina di regia che è affidata ad Ariel Filloy, play giramondo della penisola, che ha sempre giocato belle partite contro la Juve specie per il suo tiro mortifero da tre, che porta esperienza e freschezza; nello spot di guardia, ma con mansioni di vero faro della squadra, la stella CJ Williams, che viaggia a 17 punti di media e pare essere una vera mina vagante del nostro campionato. Oltre che nello scoring, è molto bravo a caricarsi la squadra sulle spalle, con le sue penetrazioni che producono falli e lo mandano spesso in lunetta, dove è letale. Sarà il pericolo numero 1. Sulle ali due americani rookie del nostro campionato, imprevedibili ma anche e soprattutto duttili, capaci di ricoprire gli spot di numero 3 e 4 con la stessa abilità. DI sicuro un’arma tattica importante per lo scacchiere difensivo di coach Moretti, che con i loro piedi veloci può permettersi di cambiare su ogni blocco o quasi. Sono Brown e Milbourne, hanno buona mano dall’arco se innescati a dovere e non fanno mancare di intensità a rimbalzo. Pivot, seppur è improprio definirlo tale, Linton Johnson, eterno promesso sposo bianconero e che dopo le esperienze di Avellino, Varese e Sassari, a Pistoia è divenuto un leader carismatico della squadra, che garantisce la potenza con le sue schiacciate sopra il ferro, ma che diventa, quando la palla pesa, il leader difensivo che dispensa perle di esperienza. Detto di Hall, dalla panchina escono due italiani di buona levatura, come Daniele Cinciarini, il più vecchio dei due fratelli, che dai tempi della Juve in B e A2 tende a punire i bianconeri. Garantisce quel qualcosa in più in termini di inerzia e faccia tosta che serve spesso a Moretti per cambiare le partite. Come cambio del pacchetto lunghi, Daniele Magro costituisce un’opzione più che valida per lasciare inalterati i centimetri a rimbalzo e per avere anche un buon jump shot dalla media se serve. Una gara in cui chi sapràù dosare meglio le energie a propria disposizione, potrà arrivare a giocarsi il finale con qualche asso nella manica in più. Una contesa che vede Caserta in chiara difficoltà per le tre sconfitte, mentre Pistoia, reduce anch’essa da due ko consecutivi (interni), che ha cambiato molto, forse in trasferta sentendo meno la pressione può rialzarsi e trovare nuova linfa per la propria classifica.