Stadio del baseball chiuso, la rabbia di Rotili: “Episodio di una gravità senza precedenti”

Il presidente del club pronto alla battaglia legale



Mimmo Rotili a colloquio con i vigili urbani fuori il diamante di San Clemente
Mimmo Rotili a colloquio con i vigili urbani fuori il diamante di San Clemente

“Una cosa del genere non è mai accaduta in questo sport. Episodio di una gravità estrema”. Così Mimmo Rotili dopo aver firmato il verbale dei vigili urbani che ha attestato la chiusura dello stadio del baseball e la conseguente impossibilità di disputare l’incontro tra i Falchi e il Cali Roma. Il presidente aveva più volte denunciato le difficoltà di comunicazione con il gestore dell’impianto e quello che è accaduto questa mattina è solo la punta di un iceberg. “Non ci sono più parole per definire questa storia. In settimana ho sollecitato la società che dovrebbe curare il diamante senza avere risposte. Mi sono rivolto all’Assessore Mariano che, perfettamente informato sui fatti, mi ha consigliato di rivolgermi alle forze dell’ordine per far attestare quanto era accaduto. Siamo avviliti, vorremmo semplicemente giocare a baseball mantenendo in vita uno sport che per un decennio ha rappresentato Caserta nel panorama nazionale. E’ un nostro diritto usufruire dell’impianto comunale e invece ce lo stanno vietando. Il gestore avrebbe dovuto provvedere a sistemarlo in tempo utile per l’inizio della stagione. Siamo arrivati al 29 giugno e come si evince ci sono erbacce, fiori e uno stato comatoso del terreno di gioco. Perderemo a tavolino, ma in questo momento l’aspetto sportivo passa in secondo piano. Con innumerevoli sforzi proviamo ad alimentare la nostra passione, ma non basta. Ci stanno letteralmente uccidendo. Porteremo avanti una battaglia legale perchè chi è responsabile dovrà pagare. Ormai la situazione è divenuta insostenibile”.