La replica di Tarabuso: “Rotili è come Totò che voleva vendere la fontana di Trevi…”

Immediata replica dopo le accuse per la chiusura del diamante di San Clemente



Michele Tarabuso
Michele Tarabuso

Non è tardata ad arrivare la replica di Michele Tarabuso al presidente dei Falchi Caserta Mimmo Rotili. Il patron neroarancio ha definito l’episodio dello stadio del baseball chiuso ”Di una gravità senza precedenti” suscitando le doverose precisazioni del gestore dell’impianto. ”Le frasi del professor Rotili sono imbarazzanti – ha dichiarato Tarabuso – poiché ha montato ad arte un problema inesistente. Innanzitutto quando mi sono avvicinato al softball nel 1998 trovai una situazione assurda. Rotili gestiva a proprio piacimento il diamante di San Clemente e le varie Migliozzi, Adinolfi e Seguella erano costrette a pagare mensilmente un milione delle vecchie lire per usufruire della struttura. Tutto dimostrabile attraverso le testimonianze delle ragazze. Un’anomalia che sono stato costretto a tirare fuori  visti i continui attacchi che ricevo. Il professor Rotili è stato più volte invitato dal sottoscritto a firmare una convenzione perché lo stadio del baseball non è un cinema in cui uno arriva paga e se ne va. Ci sono responsabilità da stabilire attraverso la stipula di una convenzione che al momento non esiste. Tralasciamo l’aspetto economico, ma avendo in gestione una struttura che  presenta alcune prescrizioni di sicurezza, è giusto mettere tutto nero su bianco. Il professor Rotili dimentica inoltre che in settimana si è allenato sul campo pur non essendo in regola. Perció una cosa è la fruizione settimanale e un’altra è quella domenicale con responsabilità da stabilire e utenze (acqua e luce) da pagare. Dispiace essere arrivati a tanto ma Rotili ha studiato a tavolino questa cosa avvertendo stampa e istituzioni in anticipo. Da parte mia c’è massima solidarietà alla squadra del Cali Roma per aver affrontato un lungo viaggio inutilmente. Le responsabilità ovviamente non sono nostre, ma di Rotili che ribadisco deve mettersi in regola burocraticamente. Nulla può essere lasciato al caso, sulle responsabilità non si scherza. Evidentemente Rotili è abituato a fare come Totó quando vendeva la ‘Fontana di Trevi’. Lo ha potuto fare in passato ma non adesso”. Tarabuso comunque lascia la porta aperta: ”Non c’è alcun problema, purché si rispettino le regole. Personalmente mi sono stancato di combattere contro i mulini al vento. Mettiamo fine a questa polemica con una convenzione ufficiale che stabilisca diritti e doveri di entrambi. I tempi dell’improvvisazione sono finiti”.