
La Juve ha tantissime rivali storiche che, quando incrociano il cammino dei bianconeri, fanno tornare alla mente le epiche sfide del passato. C’è, però, una che fa battere forte il cuore dei casertani: l’Olimpia Milano. Una rivalità cementata negli anni Ottanta con le prime due finali scudetto dei casertani del Cavalier Maggiò che, però, pagavano lo scotto del noviziato lasciando entrambi i tricolori alle ‘Scarpette Rosse’. Ma, poi, arrivò la stagione 1990/1991: ancora una volta l’una contro l’altra nell’ultimo atto del campionato. Venne il 21 maggio 1991: Riva e soci erano imbattuti in casa, Caserta cercava l’impresa nell’ultima sfida. Tutti sanno benissimo come andò, chi vinse, chi si colorò il viso di bianco-rosso-verde, chi versava lacrime di gioia e chi di disperazione. Ma la sfida ha continuato a mantenere quel fascino antico anche di recente. La prima vittoria dei bianconeri al ritorno in A arrivò proprio contro Milano in un Sunday Morning deciso dal tap in di Slay. Poi il fantastico anno 2009-2010: la Juve di coach Sacripanti tornava a vincere in terra milanese, dopo una vita, sbancando il Lido grazie alle magie di Hite. Poi la semifinale scudetto col missile di Jones che zittì il Forum in gara3; poi Caserta fallì i due match point per tornare a giocarsi una finale scudetto. Un cammino che ha segnato anche l’eterna rivalità tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri, l’orgoglio di Terra di Lavoro contro il centro economico italiano. Stavolta, invece, servirà un miracolo sportivo di prima qualità per uscire coi due punti: questa EA7 Milano è oggettivamente una corazzata che, con un pizzico di buona sorte, può anche raggiungere il grande traguardo delle Final Four di Eurolega (che si giocheranno proprio a Milano ndr); sicuramente la doppietta campionato-Coppa Italia è il minimo che questa squadra può raggiungere. Sarebbe già positivo far sudare i milanesi, ma oggi c’è veramente una differenza incredibile di valori sul parquet.









