Governucci: “Tiferò sempre per questi colori, la nuova società si muova presto sul mercato”



Antonio Governucci, ex ds del Gladiator
Antonio Governucci, ex ds del Gladiator

“Spero con tutto il cuore che si tratti di un arrivederci e non un addio”. Comincia così la dichiarazione dell’ex direttore sportivo del Gladiator Antonio Governucci. La nuova società sammaritana presieduta da Gaudiano, che vede in Di Nardi della DHI il main sponsor sta cercando di ricostruire dalle macerie post-Luce una squadra che possa lottare per la salvezza. La situazione appare ancora un po’ fumosa, ma si è scelto l’allenatore, Nunzio Di Somma, che si sta barcamenando a destra e a manca in cerca di giocatori disposti a lottare e magari anche con richieste non altissime. In più ore frenetiche anche per l’ultimo arrivato in nerazzurro e cioè il direttore sportivo Guglielmo Ricciardi per piazzare colpi di mercato. Il Gladiator partirà da -1 nel prossimo campionato, dovrà pagare 5000 euro di ammenda per una vertenza che addirittura risale al titolo della Capriatese e ha anche rinunciato alla Tim Cup. La nuova società si trova già a pagare colpe non sue, ma il calcio va salvato in qualche modo a Santa Maria Capua Vetere. In più con la fusione col Real Sant’Erasmo che non ha avuto l’ok dalla Lega il Gladiator rischia di non poter giocare a Santa Maria e non solo perché il ‘Piccirillo’ attende ancora che i lavori partano, ma perché avendo sede sociale a San Felice a Cancello dallo scorso anno, quest’anno in teoria e salvo eccezionalità non potrebbe giocare fuori dal comune di appartenenza (sulla carta è San Felice). Insomma, un vero e proprio anno zero per i colori nerazzurri. “Spero che chi mi sostituirà farà il massimo per dare ai tifosi il meglio possibile e non far scomparire il Gladiator”, così Antonio Governucci, che nei mesi scorsi si è mosso per scongiurare la scomparsa. “Dispiace – continua – non essere rimasto, ma resto legato alla città, agli straordinari tifosi e ad alcuni dirigenti rimasti. Voglio ringraziare Salzillo per il lavoro svolto in questi mesi, era l’unico in grado di fare da transizione per qualcosa di serio senza far scomparire il calcio in città. La nuova società deve impegnarsi urgentemente per chiudere con i calciatori prima del ritiro, io tifo per il Gladiator e quindi anche per loro, anche se so che sarà dura”. Ma la mente torna al recente passato: “Sembrano lontano il 2012 quando c’era un altro clima. Abbiamo avuto un gruppo straordinario, uno staff con Squillante, D’Amore e D’Antò ineguagliabile e ringrazio Luce per avermi fatto lavorare in questo gruppo e nelle giovanili dove con gli Allievi abbiamo vinto la Coppa Campania, lavorando un mese gratis. Peccato per come sia finita”. A proposito di Luce, Governucci, dopo mesi dietro alle questioni del Gladiator, dato il budget ridotto si ritrova con proposte da vagliare, ma “Dal Savoia nessuna chiamata. Me l’aspettavo dal presidente, ma gli faccio un in bocca al lupo per la sua nuova avventura”. Ultimo pensiero sui colori nerazzurri: “Non posso dimenticare le emozioni che ho vissuto e gli attestati di stima ricevuti. Il Gladiator lo terrò sempre nel cuore con la voglia di ritornare a lavorare a Santa Maria, piazza nobile del calcio italiano”. Intanto, il nuovo Gladiator prende forma. Fino a qualche giorno fa sembravano esserci pochi spiragli e invece sono arrivati Paolo Mazza, estroso centrocampista dal San Nicola (nel 2010 militava nel Gladiator), il bomber Antonio Giglio (ex Casertana) e il centrocampista Stefano Costantino dall’Isola Liri. Lunedì 29 luglio al ‘Piccirillo’ inizierà la preparazione con tanti giovani e di sicuro nelle ultime ore potrebbero arrivare altri colpi di mercato.




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