Centro, l’energia di De Mauro



<p style="text-

align: justify;”>PALLONIQuintetto, posizione di playmaker, titolare inamovibile, giovane e con carattere da vendere, disposta a qualsiasi sacrificio per questa squadra: Michela De Mauro ha risposto presente ad una stagione di certo impegnativa, nonostante problemi fisici e la pressione di essere una delle under di punta di questo gruppo. Giocate ficcanti, metronomo con la palla in mano, doti di playmaking da veterana nonostante l’età e jump dalla media sempre a bersaglio, puntuali e precisi. Non serve scomodare le statistiche, né sarebbero sufficienti a descrivere una stagione fatta di grande difesa ed intensità, di buona presenza in fatto di assist e palle recuperate, ma soprattutto di quella qual certa dose di sangue freddo nei momenti chiave della gara, chiamata in causa dalle sue compagne a dare stabilità alla manovra. Una ragazza che ha dato tutto quest’anno, portando a compimento un processo di graduale maturazione che fa ben sperare per il futuro. Sulla salvezza del Centro Diana c’è anche la sua firma, indelebile, estrosa e che fa emozionare a tratti. Di certo lei, anche nel momento più duro, è stata fra quelle che non si sono mai arrese, che con la sua forza d’animo ha caricato la squadra e ha fatto morale… Una giocatrice che si difende bene anche dietro il microfono, col sorriso e la schiettezza che l’hanno sempre contraddistinta.
Da dove nasce questa salvezza maturata dopo una stagione lunga e difficile?
«La nostra è stata una vittoria inaspettata ma che alla lunga, per quanto abbiamo dimostrato, meritavamo ampiamente. Abbiamo lavorato molto durante quest’anno, siamo cresciute tutte insieme come squadra. Ci abbiamo messo cuore, voglia e determinazione; volevamo fortemente questa vittoria per concludere bene un campionato non perfetto. Ce l'abbiamo messa tutta per vincere e lottato per tutti quei 55 i minuti a Bari, nonostante tutte le difficoltà che ci si sono presentate. Ci abbiamo creduto e questo ci ha premiato».
Istantanee belle e brutte di una stagione da ricordare…
«E' stata una stagione ricca di alti e bassi che porta con sè qualche rimpianto, specie per alcune partite perse di un soffio, ma anche di sicuro molte soddisfazioni. Insomma una stagione che non si è fatta mancare proprio niente, ma che è sicuramente da ricordare perchè questo sport emoziona sempre».
Il cambio tra Grillone e Palmisani in panchina è stato importante?
«L'arrivo di Massimiliano è stato importante già quando c'era Rossano ed era il nostro assistant coach. La sua presenza dopo è divenuta fondamentale, ha permesso a noi di continuare la stagione con tranquillità e con le giuste indicazioni. Rossano e Massimiliano sono sicuramente due allenatori che hanno lasciato il segno nel nostro percorso in modo diverso ma entrambi in maniera decisamente positiva. Ringrazio di cuore entrambi per gli insegnamenti che mi hanno dato».
Qualità dimostrate lungo il cammino… quale in particolare ha fatto la differenza?
«La nostra forza è stata sempre il gruppo e il cuore. Non è stato un campionato facile, ma non abbiamo mai mollato, ci siamo sostenute a vicenda e abbiamo sempre creduto in noi stesse. Se c’è poi la fiducia e si creano le giuste alchimie, allora niente può fermarti e qualsiasi risultato può essere possibile».
Un tuo giudizio sulla stagione complessiva e un saluto ai tifosi…
«Quest’anno potevamo sicuramente vincere molte più partite. Questa per me è una certezza, perchè credevo e credo ancora molto nelle nostre capacità. E' stato per me un anno stupendo, e voglio grazie a questo sport, che continuo ad amare giorno dopo giorno; ma soprattutto va fatto un grazie ad un gruppo fantastico di cui ho avuto l'onore di far parte, fatto di grandi giocatrici, grandi persone e grandi amiche. Le ringrazio molto perchè questo sport è bello anche per merito di una squadra fatta di belle persone. Ringrazio ovviamente anche la società, che è stata sempre presente e ci ha sostenuto e ringrazio chi ha creduto sempre in noi e ci ha seguito. Insomma non posso che dire un grazie generale per questa esperienza e per le persone con cui l'ho condivisa».



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