
Che annata per il Gladiator che termina la stagione regolare al secondo posto, dieci anni dopo l’ultima apparizione in Serie D. Una stagione al di la di ogni più rosea aspettativa per il club del dg Antonio Simonetti che ha riconquistato quanto perso appena tre settimane fa. Ma il merito superiore di questo cammino va a coloro che hanno condotto gli Audaci fino a quindici giorni fa, al coriaceo tecnico Luigi Squillante ed al preparatore atletico Vittorio D’Amore, che hanno creato le basi sui cui si sono poggiati i sogni di un’intera piazza. L’onore di trarre le conclusioni di questo campionato è spettato allo staff di Vincenzo Feola che ha rimesso in sesto una squadra data per stagionata, in appena due settimane. Non cambia una virgola in tema presidenza la società della città del Foro che è passata dalle mani di Lazzaro Luce a quelle dell’avvocato Orlando Santaniello, innamorato di calcio e felice di veder spiccare il volo alla sua nuova creatura: “Ci siamo ripresi ciò che ci eravamo fatti sfilare poco tempo fa. E’ un piazzamento meritato questo secondo posto, poiché siamo stati l’unica rivale dell’Ischia in questa stagione e, quindi, non era giusto per noi posizionarci in un posto diverso dal secondo. Il trionfo contro il Bisceglie è stato ottenuto grazie alla collaborazione di tutti i fattori. Dalla squadra che è tornata pimpante come un tempo all’allenatore che ha azzeccato le scelte Tortora e Manzo, rivelatisi decisivi, fino al pubblico che ci ha sostenuto per tutti i 96 minuti, supportandoci maggiormente in quel momento di difficoltà nella ripresa in cui i pugliesi hanno trovato il pareggio. Ci godiamo la conquista dei play-off che partono domenica prossima con il Foggia”.









