Juve: che peccato. Al Palamaggiò passa Milano



Un momento del lunch match edel Palamaggiò
Un momento del lunch match edel Palamaggiò (foto: olimpiamilano.com)

Il mezzogiorno di fuoco televisivo premia l’EA7 Milano che batte la Juve al termine di un match che, francamente, i bianconeri avrebbero potuto portare a casa solo essendo un attimo piu’ concentrati e meno pasticcioni. Pesano come un macigno, infatti, le 20 palle perse e gli 8 liberi sbagliati (contro il 22/26 milanese) in una partita nervosa (2 antisportivi e 4 tecnici sanzionati), non bella, ma avvincente. Non tragga in inganno lo scarto finale perchè è, quantomai, immeritato. Con la forza dei singoli, e non del collettivo, Scariolo recupera per strada altri due punti pesanti nella scalata verso l’alto; Caserta si mangia le mani per quello che poteva essere e non è stato. Ovviamente era presente tutta la famiglia Gentile al gran completo con Nando, la moglie Maria Vittoria e nonna Maria. Peccato per l’assenza di Alessandro bloccato da un problema muscolare, ma almeno c’era Stefano. Buona la cornice di pubblico con 3340 presenti per un incasso di 22.191 euro.

PRIMO PERIODO



Sacripanti fa la sorpresa nel quintetto: dentro Mavraides e fuori capitan Maresca, dall’altro lato c’è posto per Green, Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis (ma come fanno a stare laggiu’ in classifica? Misteri della A). Subito si capisce una mossa tattica: Gentile vicino a canestro contro Green per sfruttare il miss match. Altro immediato accorgimento di Sacripanti che propone la zona 2/3 che produce un miss understanding meneghino. La Juve c’è di testa e gambe in tutti i suoi attori (8:4 al 3′). Akindele è una furia che travolge Bourousis (2 falli in 4′), il nigeriano tocca quota 5 per il +7 campano. Caserta alterna perfettamente il gioco ‘intero/esterno’, l’EA7 palesa immani negligenze di organizzazione ed è, clamorosamente, tutto facile per i casertani (15:6 al 6′ con Deji a quota 7). Scariolo cerca di pescare qualcosa dalla panchina con Basile e Chiotti ma il gioco dei suoi è imbarazzante. Il duello ‘generazionale’ Mordente-Basile scalda il cuore, mentre Akindele spazza via chiunque ed arriva a 8 in 7′. Chiotti è una presenza vera, altro che Bourousis, e Milano rivede la luce sul -5 all’ottavo. Ma è un solo un attimo, rapido. Il primo quarto va in archivio coi bianconeri che doppiano gli ospiti (+12) grazie alla fiammata di Gentile ed al chirurgico Jonusas autore di 7 punti mentre l’EA7 che riesce a produrre numeri inqualificabili (5/13 al tiro con 0/4 da tre, 8 falli, 6 perse e -2 di valutazione di squadra) nonostante l’impiego di nove giocatori.

SECONDO PERIODO

Una Juve stratosferica vola immediatamente sul 27-12 dopo il missile di un bravissimo Sergio. Arriva anche il secondo fallo per Chiotti, l’unico a salvarsi nel naufragio, e tocca all’ultimo arrivato Radosevic. Milano cerca di risalire la china con Melli e Hairston (0-6 di break) ma arriva il secondo missile di Sergio (bravo Sacripanti a lasciarlo sul legno). Purtroppo Gentile, in un eccesso di foga agonistica, travolge Langford e si becca antisportivo; Milano, non sapendo neanche come, torna in scia sul 30-26 al 15′ grazie ai tiri liberi. Finalmente si iscrive a referto anche l’unica nota stonata dei primi 15′ ovvero Jelovac mentre gli arbitri iniziano a sanzionare anche l’aria. Langford si è ufficialmente accesso e segna anche la tripla del -2 (9 nel quarto) ed arriva anche il terzo fallo di Jonusas. Si va all’intervallo lungo sullo scarno +3 della Juve che, purtroppo, paga un secondo quarto da 17-26 anche a causa del 12/12 ai liberi tirati dall’EA7 (8 solo da Langford che dice 11 nel periodo).

TERZO PERIODO

Si fa vivo anche Fotsis, per la prima volta, che imbuca la bomba del -2 mentre il liet motiv bianconero è cercare Akindele in post contro Bourousis. Langford, intanto, continua a collezionare falli subiti (6) e canestri: è l’ex Soresina a siglare il sorpasso dalla lunga distanza (43-44 al 23′). La manovra bianconera è decisamente meno coinvolgente e precisa dei primi 15′ e Sacripanti deve buttare dentro Mordente per fare ordine. Scariolo, intanto, sceglie il momento peggiore per farsi fischiare tecnico ovvero sul +3 dei suoi con l’inerzia in mano. Anche Hairston non va affatto male e, dopo il suo quattordicesimo punto, l’EA7 è al massimo vantaggio sul 47:54 al 26′. Nel momento del bisogno Jelovac s’inventa una tripla, Sacripanti passa a zona 2/3 mentre Sahin sanziona tecnico al serbo dopo un dubbio fallo: la sfida diventa una guerra senza quartiere, dopo la processione di liberi e l’acrobazia di Langford, l’Olimpia è 50:59. Non si capisce molto: Bourusis, dopo la schiacciata del +10, decide di appendersi al ferro e si becca il terzo tecnico del periodo. Si va all’ultimo ‘stop and go’, in un clima rovente, sul 58:65.

QUARTO PERIODO

Parte l’assalto garibaldino della Juve che ha in Jelovac una nuova presenza di punti ed energia. Gli arbitri sanazionano tre falli a Milano in 55″ non tollerando piu’ la difesa ‘mani addosso’. E’ una vera corrida, altro che storie: Melli placca Gentile lanciato in contropiede ed è antisportivo (62:65 al 33′). Milano recupera immediatamente terreno grazie alla bomba di Basile (che strano) ed il canestro rovesciato di Hairston (64-73 al 34′). Sacripanti cerca di proteggersi con la zona 2/3 per intasare l’area colorata. Un altro paio di perse sanguinose della Juve, di fatto, chiudono la pratica al 37′ anche perchè Akindele imita Bourusis facendosi sanzionare tecnico dopo una schiacciata. Molto bello l’applauso del pubblico casertano alla squadra nonostante la seconda sconfitta consecutiva.

JUVECASERTA – EA7 ARMANI MILANO 69-78

JUVECASERTA: Gentile 10, Maresca 2, Jonusas 7, Jelovac 15, Akindele 15, Michelori 2, Marzaioli ne, Sergio, Marini ne, Mordente 7, Salzillo ne, Mavraides 5. All. Sacripanti.
EA7 ARMANI MILANO: Giachetti ne, Hairston 18, Fotsis 3, Piva ne, Chiotti 6, Bourousis 12, Melli 3, Bremer, Langford 21, Green 8, Radosevic 4, Basile 3. All. Scariolo.
ARBITRI: Taurino, Sahin, Pozzana.
PARZIALI: 24-12, 41-38, 58-65.


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