Biondi tifa Casertana: “Può ancora stracciare il campionato”



Biagio Biondi a Somma Vesuviana
Biagio Biondi a Somma Vesuviana (Foto Giuseppe Scialla)

Un anno e mezzo con la Casertana. Dotato di buona tecnica, stimato, ma poco impiegato. Biagio Biondi ha comunque lasciato un ottimo ricordo in tutto l’ambiente e domenica si ritroverà contro quei colori e i compagni con cui ha convissuto gli ultimi mesi della sua esperienza casertana. “Nessuna rivincita – precisa il centrocampista di Mugnano – perchè quello che mi ha dato la città, la tifoseria e la Casertana non si può dimenticare. Mi sono trovato benissimo e sarà una sensazione particolare affrontare quella squadra da avversario. Chi mi conosce sa che non sono il tipo rancoroso e non vado in cerca di riscatto. Il calcio è fatto di partenze e arrivi e adesso proverò a dare il massimo con il Nola”. I bianconeri navigano nei bassifondi della classifica. Arrivato da una settimana, Biondi dà la carica ai nuovi compagni: “Dobbiamo sfruttare il doppio turno contro Casertana e Turris per fare un passo in avanti. Purtroppo affronteremo due grandi di questo girone e ci attendono imprese non facilissime. Però per uscire dalle sabbie mobili dovremo dare di più sperando a fine anno di poter centrare l’obiettivo salvezza”. Chi più di lui può affermare che la Casertana è ancora in lotta per il vertice: “Ne sono straconvinto – ammette Biagio – perchè una piazza del genere deve uscirne dal dilettantismo e ha le potenzialità per arrivare addirittura in serie A. Il direttore Pannone è una garanzia; ha rinforzato la squadra prendendo calciatori come Ruscio che conosco ed è molto bravo. Stesso discorso per Martucci, terzino sinistro con cui ho giocato ai tempi dell’Aversa. Di Nola ha un organico coperto in tutti i reparti e possono recuperare gli otto punti di distanza. Anzi dico che la Casertana questo campionato lo può ancora stracciare perchè è la più forte. Devono crederci e inanellare una serie di risultati positivi, magari a partire dalla prossima domenica…” Infine un ricordo belle e uno brutto della sua esperienza: “Il più bello quello di Somma Vesuviana quando giocai dall’inizio. Mister Ferraro mi diede fiducia e fu un’emozione straordinaria. E’ stato grazie a lui e al predecessore Feola che a Caserta mi hanno iniziato a conoscere. Sono due allenatori che non dimenticherò. Il momento negativo invece è arrivato alla vigilia della Coppa Italia contro l’Internapoli quando mi fratturai il pollice del piede e persi l’occasione di scendere in campo dall’inizio. Comunque è stato un anno e mezzo indimenticabile. Farei di tutto per tornare a indossare quella maglia. La mia speranza è di poter tornare, anche a piedi scalzi!” ASCOLTA L’INTERVISTA

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