Sacripanti punta su Caserta: “Il pubblico farà la differenza”



Coach Sacripanti
Coach Sacripanti

«Per noi dal punto di vista tecnico e di talento, quella con Sassari è una partita che va oltre le nostre possibilità. Allo stesso tempo, però, ci offre un grande stimolo perchè ci impegna a fare una gara perfetta, soprattutto dal punto di vista tattico». Esordisce con questo commento coach Pino Sacripanti nell’analizzare la sfida contro la seconda potenza di questo campionato, quale la Dinamo Sassari.
Un commento con il quale il timoniere canturino vuole tenere tutti con i piedi per terra dopo l’importante ed esaltante vittoria contro Avellino nel derby campano che la Juve ha portato a casa dopo un tempo supplementare. Ovvio che cosi come si scorge dalla seconda parte delle parole dello stesso head coach bianconero, presentarsi a questa sfida con il vento in poppa e l’entusiasmo di aver sfatato un tabù ed essere ad una passo da un traguardo importante come le Final Eight possa comunque essere uno stimolo da non sottovalutare in connessione con il pubblico che cosi come ad Avellino e come contro Cantù in casa, può diventare il classico sesto uomo in campo. Tifosi e Final Eight, gli argomenti dai quali riparte lo stesso coach casertana prima di continuare la propria analisi sulla partita odierna: «Al momento partecipare alla Coppa Italia, sarebbe un mezzo sogno per noi, ma allo stesso tempo mi sono ripromesso di non pensarci. Soprattutto per un motivo e cioè che questa è una squadra che deve pensare una partita per volta. Dobbiamo pensare solo a noi stessi a quello che dobbiamo fare in campo partita dopo partita e poi vedremo. Credo che se proviamo a programmare delle partite in base a dei risultati potremo avere delle brutte sorprese. Certo è che guardandoci indietro ci mangiamo ancora le mani per i due punti persi in casa contro Venezia dove a pochissimo dalla fine eravamo sopra nel punteggio. Con due punti in più potevamo sicuramente giocarci una chance di programmazione e pensiero in più. In questa situazione, però, dobbiamo pensare solo a noi stessi e alle nostre condizioni fisiche. Per quanto riguarda il pubblico, invece, credo che possa essere il fattore predominante della partita. Mi vengono in mente due scene che rappresentano al meglio quello che intendo ed una ovviamente è quella del derby, l’altra quella in casa contro Cantù. Sono state due partite in cui la squadra è stata un tutt’uno con il pubblico e questo ci ha dato la forza e la spinta emozionale per andare oltre l’ostacolo. Il basket non è solo scendere in campo e svolgere il compito di giocare, ma anche trasporto emotivo e il pubblico, il Palamaggiò e tutti i tifosi rappresentano quel trasporto importante che ci porta a non mollare mai in mezzo al campo».
Hai parlato di infortuni e settimana difficile, com’è la situazione?
«Decisamente meglio di quella che ha preceduto la sfida con Avellino dove faticavamo ad arrivare a dieci persone. Purtroppo abbiamo ancora dei problemi che ci impediscono di svolgere quella quotidianità di allenamenti di cui abbiamo bisogno per essere al top. Ovvio che il problema più grande è quello di Akindele che da un paio di settimane non riesce ad allenarsi con continuità e quindi dobbiamo fare i conti con una situazione non facile da questo punto di vista. Dall’altra parte, però, sono fiducioso perché anche contro Avellino questa squadra ha dimostrato di guardare oltre i propri infortuni, mettendo in campo tutto quello che avevano».
Ed allora ancora una volta sarà il momento dell’italian style…
«Abbiamo un gruppo di italiano di alto livello e che ha dimostrato in questo periodo un grande attaccamento a tutto il movimento casertano. Abbiamo fatto delle scelte dopo le partenze di puntare su questo gruppo per le qualità personali di ogni singolo ragazzo, ma anche per provare a puntare al premio della federazione per il quale siamo terzi in classifica».
Che partita ti aspetti?
«Dovremo essere bravissimi ad eseguire il piano partita ed evitare errori banali. Il Banco di Sardegna occupa giustamente il secondo posto in classifica e sta facendo vedere una pallacanestro divertente che sfrutta appieno tutto il talento di cui dispongono gli atleti a disposizione di Meo Sacchetti. Hanno un quintetto stellare con giocatori di altissimo livello come i cugini Diener ed una panchina che ha capito le proprie gerarchie ed ogni volta che scende in campo da sempre il proprio contributo in termini di difesa, ma anche di punti in momenti decisivi. Dovremo stare attenti al ritmo, ma anche avere una sfrontatezza che in queste partite può essere determinante».




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