
Sembra strano a dirsi ma c’è una partita da giocare. In questa ennesima settimana dove non si è minimamente parlando di pallacanestro giocata e le cronache sono state catalizzate dalla crisi societaria, oggi tocca anche scendere sul parquet con quella poca ‘forza lavoro’ rimasta a disposizione. C’è la Virtus Bologna e, non tanto tempo fa, avremmo speso fiumi di inchiostro e parole ricordando le sfide epiche che hanno incendiato questa rivalità storica della pallacanestro italiana. Avremmo parlato di Oscar, Gentile, Esposito che sfidavano Binelli, Brunamonti e Sugar Richardson: avremmo caricato di emozioni in un match diverso dagli altri. Invece siamo alle prese con discussioni che, col magico modo della palla a spicchi, c’entrano veramente poco. E fanno anche tristezza. La Juve è alla disperata ricerca di fondi per cercare di terminare in modo dignitoso questa stagione senza perdere ulteriori pezzi lungo il cammino. Già senza gli americani Nic Wise ed Eric Chatfield, per Sacripanti la coperta diventa sempre più corta visto che nessuno è venuto a sostituirli e le voci di possibili innesti sono sempre più flebili e di poco peso specifico. Ed, in tutto questo marasma generale, c’è anche un ex di giornata, Andrea Michelori che sarà costretto a scendere in campo nonostante le pessime condizioni fisiche. Domenica scorsa si è infortunato nel match contro Varese nella piscina di Pezza delle Noci (speriamo che oggi il parquet sia in condizioni accettabili) ed ha riportato un forte trauma distorsivo al ginocchio: il gladiatore stringe i denti e va a referto anche se, oggettivamente, è impossibile dire, adesso, quale sarà il suo minutaggio. Insomma la situazione è sempre più critica con Sacripanti che, di fatto, dalla panchina avrà un Michelori menomato ed il solo Mordente insieme alla banda di ragazzini che, necessariamente, sarà chiamata a dare una mano: sicuramente Cefarelli e Marzaioli qualcosa dovranno dare per allungare le rotazioni e permettere ai pochi ‘titolari’ di tirare un attimo il fiato per non arrivare totalmente cotti alla fine. L’avversario, poi, è di quelli veri, tosti e competitivi: Bologna ha un bilancio di quattro vittorie e due sconfitte finora. La banda del vulcanico presidente Sabatini staziona a ridosso delle posizioni di comando e vuole assolutamente sfruttare la grande occasione che le riserva il calendario.
«E’ evidente – commenta coach Sacripanti poche ore prima della palla a due odierna – che siamo in fase di emergenza perché in condizioni molto rimaneggiate. I giocatori hanno preso coscienza della situazione attuale che stiamo vivendo e sanno che avranno tanti minuti a disposizione, così come sono consapevoli che sarà determinante poter contare sull’apporto di tutti. Poi, cercheremo di arrivare a fine gara nelle migliori condizioni fisiche possibili anche se la coperta è veramente corta e dovrò gestire al meglio le energie che abbiamo nel serbatoio. Di fronte avremo una squadra con grandi rotazioni e tanto atletismo come ha dimostrato in queste prime sei giornate dove ha conquistato quattro vittorie».
Poche energie, pochi giocatori ed un avversario veramente competitivo: cosa deve fare la Juve per restare in partita questa sera?
«Dovremo essere bravi a farli giocare al nostro ritmo e limitare gli individualismi dei grandi talenti che hanno in formazione. Non è una partita facile viste le nostre condizioni ma abbiamo il dovere di provarci fino alla fine».
C’è curiosità, infine, per vedere la reazione del pubblico casertano dopo quest’ennesima settimana di passione: molti stanno puntando il dito contro Sacripanti, reo di aver costruito una squadra non all’altezza, ma c’è ben altro a cui pensare in questi giorni. Bisogna stringersi intorno alla società che sta provando, in tutti i modi, ad andare avanti e scongiurare il pericolo chiusura o finire il campionato con i giovani a referto. Sarebbe un colpo tremendo alla passione di una popolazione che non vuole vivere questo incubo.










