Era il 10 ottobre del 1962 quando un gruppo di giovani caranesi si apprestava a giocare in quel di Carinola la prima amichevole sotto il nome di Virtus Carano. Una partita che finì male per la neonata squadra aurunca che perse 5-1 al cospetto dei padroni di casa. Quella gara sancì la nascita ufficiale della Virtus Carano, società che ha fatto del settore giovanile il fulcro di un amore appassionato per il calcio. Pochi ricordano a malapena pezzi di storia che vanno trattati con un riservo assoluto, ma che fanno ritornare alla mente attimi indimenticabili per la popolazione caranese. Gialloblù era il colore della casacca con cui quei ragazzi di Carano si presentarono a Carinola, a bordo di due pullman affittati, e che lottarono per la prima volta in nome della propria identità cittadina. Gialloblù è il colore che fa da raccordo tra il passato, caratterizzato da anni ed anni passati a lottare nel fango delle categorie più infime, ed il presente, costellato dal sopraggiungere della proprietà Di Tommaso che ha portato la società fino al campionato regionale di Eccellenza, sfiorando l’approdo nel calcio professionistico. Una categoria mai disputata prima, che i sostenitori della ridente cittadina situata alle pendici del Massico avevano sempre sognato di conquistare ed hanno potuto ammirare solo grazie allo sforzo ed alla testardaggine di un uomo come Emilio Di Tommaso. Oggi, 10 ottobre 2012, la Virtus Carano festeggia il cinquantennale dalla propria nascita, un anniversario riuscito solo grazie all’impegno di tutte quelle persone che hanno fatto parte della società nel ruolo di dirigenti, calciatori e dipendenti, dal 1962 ad oggi. Un amore per la cara e vecchia Virtus che merita di continuare a far sognare tutti quelli che dell’origine caranese si sentono fieri ed orgogliosi, che per quello stemma e per quei colori ci combattano da anni e che, a pugno chiuso, sono in dovere di scacciare coloro che di questa creatura non hanno nulla a che fare. Auguri Virtus Carano!









