Vince il concorso Sisal, Sergio Ventriglia vola a Kiev per commentare la finale degli Europei



Il vincitore del concorso Sergio Ventriglia

Quando da bambino ti avvicini per la prima volta al calcio, molto spesso è per assistere ad un Mondiale od un Europeo della Nazionale. E’ in quel momento che si apre per te un mondo tutto nuovo, composto da un gioco che però vede i “grandi” come protagonisti ed un pallone a quadratini bianconeri come oggetto imprescindibile. Non con le mani, ma con i piedi: li sta la bravura di quelli che poi molto spesso diventano i tuoi beniamini. Come accade spesso nel cuore di ogni bambino, nell’istante in cui scopri il calcio, il fascino ti avvolge e dal quel momento diventare calciatore diventa il tuo sogno da realizzare. Non per tutti è così. Infatti, esiste una piccola parte di bambini che invece vede scoccare una scintilla alternativa, che del mondo del calcio fa parte ma che non ha nulla a vedere con quello giocato. E’ un ruolo di prestigio dove ci vuole bravura, spirito e lessico: le tre componenti fondamentali per essere un telecronista. Di gare da commentare ce ne sono a bizzeffe ma fare da voce per la madre di tutte le partite, la finale, è un traguardo emozionante. Per la sezione “Quando i sogni diventano realtà”, un ragazzo di Curti, Sergio Ventriglia, già speaker di radio locali, ha coronato la sua fantasia; grazie ad un’ostinazione mediatica ai limiti della pazzia ha trionfato nel concorso indetto dalla Sisal Matchpoint e domenica commenterà per l’agenzia di scommesse la finale degli Europei Polonia&Ucraina 2012 tra Spagna ed Italia direttamente nella tribuna stampa dell’Olimpiysky Stadium di Kiev. Tanti si sono barcamenati in questi giorni con le telecronache più colorite per aggiudicarsi il posto messo in palio, ma Sergio ha avuto la meglio con una serie di video che hanno chiarito la sua grande dote lessicale ed un humour che fa invidia a molti. Dai minuti concitati della semifinale del Mondiale 2006 tra Germania-Italia al goal di Aguero che regala al Manchester City la vittoria al cardiopalma della Premier League, dal commento della sequenza dei rigori dei quarti di finale di questo Europeo tra Italia ed Inghilterra fino alla stupenda telecronaca di una partita dei cartoni Tv Holly&Benji: la voce di Sergio regala emozioni (non come la litania dei telecronisti ufficiali della Rai cui andrebbe tolto il tesserino di giornalisti, se le c’hanno) con quel riferimento sempre costante ai telecronisti argentini che da sempre sono maestri in questa arte. Definito “The Patriot” nel concorso, il comitato tecnico presieduto dal famoso Bruno Longhi ha fatto diventare aurea la sua candidatura con una motivazione eccellente: “Sergio Ventriglia, oltre al lessico buono, ci mette cuore, enfasi, e procura quel quid di emozione prerogativa di chi fa questo mestiere e che è indispensabile a chi ascolta. Il tutto peraltro, nonostante non abbia il supporto dell’audio di fondo. Una telecronaca molto argentinizzata, in linea con la partita e con il gol storico di Maradona”.  

Una storia che ha dell’incredibile e che ancora una volta vede il calcio come trasposizione in realtà di un desiderio difficilmente realizzabile, quello stesso sogno che cullava da bambino. 



 


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