2 Giugno 1991, Casertana promossa in serie B…

21 anni fa i rossoblù centrarono la serie cadetta con un turno di anticipo

La formazione che superò 3-0 il Monopoli

Era un caldo pomeriggio di giugno. In ventimila accorsero allo stadio Pinto per l’ultima casalinga della Casertana. Falchetti ad un passo dal sogno. Bastava superare il Monopoli e poi sarebbe stata matematicamente serie B. Missione compiuta senza intoppi. Suppa, Serra e Campilongo travolsero i pugliesi e al triplice fischio fu apoteosi. Ventuno anni fa Caserta si colorava di rossoblù. Strade e balconi irriconoscibili, feste in piazza fino a notte inoltrata. Un’intera città ubriaca di gioia e l’effetto Phonola campione d’Italia fece il resto. A distanza di tutti questi anni il ricordo è vivo e chi ha avuto la fortuna di esserci non può dimenticare. Eppure quella stagione era partita male. Due sconfitte consecutive contro Torres e Perugia. Immediato il cambio tecnico con Adriano Lombardi che sostituì Mario Russo. Mossa azzeccata del presidente Cuccaro che vide i suoi espugnare l’allora ‘Cibali’ di Catania con un gol di Levanto. Ma il rendimento andò a singhiozzi e dopo la sconfitta di Monopoli nella penultima di andata in pochissimi avrebbero pronosticato un girone vincente dei falchetti. E invece Campilongo e compagni riuscirono ad inanellare la bellezza di 18 risultati utili di fila (compreso il 2-1 alla Ternana nell’ultima di andata) senza mai perdere un incontro. Fu la vittoria del gruppo, di un tecnico capace che avrebbe meritato una carriera diversa e più fortunata. Di un presidente che ebbe l’intuizione di avere un tesoro tra le mani e non se lo lasciò sfuggire. Dei tifosi, di quelle persone capaci di seguire in massa la squadra ovunque e comunque. Fu la vittoria di Caserta, dello sport, di una città che ancora oggi rivedendo quelle immagini si commuove chiedendosi se mai torneranno quei giorni. Per ora restano solo i ricordi e quelli non si potranno cancellare.

 

 

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