Cus d’argento ai Campionati Universitari



Medaglia d'argento per il Cus Caserta

Sfuma sul più bello e in maniera davvero sfortunata il sogni tricolore del Cus Caserta che si arrende ai tempi supplementari ad una grande squadra come Udine che forse ha avuto più forza nelle gambe ed è riuscita a spuntarla al termine di una maratona con il punteggio di 11 a 8. E’ stata una partia incredibile che ha visto Caserta passare in vantaggio con Laurenza ma poi costretta quasi sempre a rincorrere anche per colpa di errori incredibili in fase difensiva che hanno consentito le efficaci ripartenze ospiti. La cronaca della partita sarebbe troppo lunga e “dolorosa”. Caserta dopo l’ illusorio vantaggio ha commesso l’errore di prestarsi alle ripartenze di Udine che ha nel proprio organico giocatori di serie A2 e un atleta che ha disputato l’Europa League con l’Udinese. Ciononostante i casertani sono stati in partita praticamente fino alla fine ed hanno avuto la sfortuna ed il torto di colpire 4 legni ma soprattutto sbagliare 2 calci di rigore che avrebbero potuto modificare l’esito della gara. I tempi regolamentari, conclusi 6 a 6, avrebbero potuto avere ben altro esito con un pò di precisione in più. Nei supplementari Udine ne aveva di più e non è servito neanche l’estremo tentativo di utilizzare il portiere di movimento per raddrizzare una gara nata male e  finita peggio. Caserta raggiunge con l’argento  il miglior risultato della sua storia e si conferma per il terzo anno consecutivo tra le prime 3 d’Italia. Nelle parole del mister Ventimiglia tutta l’amarezza per un sogno sfumato proprio sul più bello: “Ci vorrà un pò di tempo per riprendermi perchè avevamo preparato tutto nei minimi dettagli ed abbiamo gettato al vento una possibilità forse irripetibile. Comunque adesso parlare di errori è inutile perchè quando si prendono 8 goal in 4 partite e poi 11 in una sola gara la colpa è di tutti. Tra qualche giorno, smaltita la delusione, rimarranno dei numeri straordinari di una squadra che negli ultimi 2 anni ha perso solo 2 partite una volta ai rigori ed una ai supplementari; di una squadra che è arrivata tra le prime 3 in Italia per tre anni consecutivi. Voglio ringraziare Pasquale Campanile che con i suoi consigli tattici è stato più  di un semplice aiuto-allenatore e che quando non avrà più voglia di giocare diventerà un grande allenatore e tutti i ragazzi, soprattutto quelli che non potranno riprovarci l’anno prossimo. Un ultimo grazie va al presidente Pinto che ci da la possibilità di vivere queste esperienze fantastiche ed al mio braccio destro Piero Bellofiore che è quello che c’è rimasto peggio di tutti”.




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