Chiudere in bellezza per ricordarsi di una stagione positiva, nonostante il penultimo posto in classifica. Chiudere in bellezza per onorare quel pubblico di fedelissimi che anche quest’anno ha saputo stare vicino alla squadra, capendo lo sforzo di una società, di un allenatore tuttofare e di un gruppo di giocatori ancora da plasmare per i grandi obiettivi, ma di sicuro volenteroso e dedito alla causa. Tutte buone ragioni queste per accorrere stasera a Pezza delle Noci, soprattutto se conoscete un abbonato per entrare ad 1 euro. L’ultima avversaria a calcare le storiche tegole del Palamaggiò nella stagione 2011/2012 sarà il Banco Sardegna Sassari, compagine che merita tutto il rispetto del mondo per quel che ha saputo fare fino a questo punto. I Sardi sono al momento i primi tra le contendenti di seconda fascia, se consideriamo di prima fascia Siena, Milano e Cantù. Per soffiare il quarto posto a Pesaro e Bologna però, il team del navigato Meo Sacchetti non potrà prescindere da un successo in terra Campana, dove troverà una Juve acciaccata e, ovviamente, appagata. Diener e soci, c’è da scommettere, cercheranno da subito di imporre ritmi vorticosi al match, giocando quel “run & shoot” che li ha portati ad essere, ad una giornata dal termine della regular season, il secondo attacco del campionato dietro alla capolista Montepaschi, con l’eccellente media di 80,2 punti realizzati a serata. Di contro il Banco, tenendo alta la velocità delle gare, subisce anche tanto: 78,2 punti a partita per l’esattezza. Più si tira, ovviamente, più le percentuali calano. Sassari è decima nelle percentuali di squadra al tiro da due punti (51,7%), ma si riprende brillantemente da oltre l’arco, dove è seconda assoluta, grazie al 37,7% che nasce dai meriti di tiratori fenomenali come i cugini Diener ed Hosley. Caserta potrà puntare sui due rimbalzi di media in più che riesce a catturare rispetto agli avversari odierni, ma è presumibile che, al di là dei numeri, come spesso accade, la differenza la faranno le motivazioni, quelle che oggi fanno pendere nettamente il pronostico dal lato isolano.
Pio Carfora








