Bel duello al Palamaggiò, un tifoso espulso al Pianella!



I tifosi della Otto

Tappa numero 26 del viaggio di Colore e Calore: il proscenio è quello del Palamaggiò, anzi del Pala Charlie Bell vista la devastante prestazione messa in piedi dal cecchino di Flint. Uno dei pochi capaci di scaldare il cuore dei fans casertani che, con gli occhi a tratti increduli a tratti sbarrati, assistevano ad un show di rara bellezza dell’ex Spartans. Alla fine il conto è questo: 3875, incasso 22.970 euro. Numeri buoni, ma non esaltanti. Pubblico caldo e tanta passione al Palamaggiò per la partita contro Varese complice anche la presenza di una decina di valorosi tifosi lombardi arrivati a Pezza delle Noci. Varesini presentatisi con lo striscione ‘Arditi’ e tutto di nero vestiti, va da sè che qualche pensiero politico l’abbiamo fatto (forse erroneamente sia chiaro). Clima caldo anche perchè tra le due tifoserie non corre buon sangue e si è capito praticamente da subito visti i cori contrari che sono partiti. Una sequela di cori su cori, senza mai andare oltre le parole. Ed è stata pimpante anche la giornata in curva Ancilotto che si è distinta in due striscione. Il primo era di encomio verso la squadra: “Il vostro attaccamento è per noi un grande segno, per questo meritate estremo sostegno. Grazie Ragazzi”, il secondo per vigilare su tutti: “Passano i giorni e si continua a giocare, ma la Juve si deve salvare. Voi il futuro dovete programmare”. Messaggi chiari e c’è ben poco da commentare: la curva si erge a baluardo della difesa dell’orgoglio bianconero.
Purtroppo, a margine del match, va segnalata la scure del giudice sportivo che ha rifilato una doppia multa al club di Pezza delle Noci.  La prima di 1.100 euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri, per lancio di oggetto contundente (moneta) isolato sporadico, che colpiva il secondo arbitro (Pinto nello specifico caso incriminato ndr) ed un’altra di 750 euro per presenza di persona non autorizzata all’interno del tunnel degli spogliatoi. Per quanto concerne la prima saremmo curiosi di sapere chi è questo folle lanciatore che, in tempi di crisi, ha la possibilità di lanciare monete (gesto becero e da condannare). Per quanto riguarda la seconda, qui la società ha le sue colpe e deve intervenire.
Pesante bastonata anche sul capo di Cantù che deve pagare 3.000 euro per offese collettive frequenti del pubblico verso arbitri e tesserato della squadra avversaria , per lancio di sputi isolato e frequente colpendo oltre alla deplorazione per interruzione della gara in conseguenza del comportamento di un individuo atto a turbarne il regolare svolgimento (tifoso espulso da Facchini). Sì, avete capito bene, il fischietto Facchini si è reso protagonista anche di questo gesto. Se non ci crede, ecco il link e buona visione

     




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