Che Setterosa! Italia campione d’Europa



Il Setterosa campione d'Europa 2012

C’è stata una sola squadra in acqua nella finale dell’Europeo di pallanuoto femminile di Eindhoven, l’Italia. Si aggiudica così il titolo Europeo il Setterosa di Fabio Conti. Magnifiche le ragazze in acqua che non hanno lasciato spazio alle campionesse mondiali della Grecia battendole 13-10, ingabbiandole sin dal principio e rendendo inoffensivo ogni loro attacco. Una gara perfetta sia in difesa che in fase offensiva. Il Setterosa ha giocato e soprattutto ha fatto giocare le avversarie come voleva.
Il primo tempo inizia con un errore della Gigli, che si muove in anticipoe lascia entrare il pallone in porta, ma Roberta Bianconi tira a fil di sirena una velenosa palombella che entra lentamente nella porta avversaria (1-1). Giulia Emmolo con un tiro mancino a pelo d’acqua segna il primo vantaggio per l’Italia (2-1), seguita subito dopo da Simona Abbate (3-1) che porta in netto vantaggio la sua squadra (con il nono gol nel torneo). Ed ecco per l’Italia il primo rigore messo a segno da Bianconi (4-1). Un primo tempo da incorniciare, una partenza eccezionale anche in difesa con la Grecia che non osa. Il secondo tempo inizia con l’Asimaki che va a segno sul palo interno (2-4). Ma è un’eccellente Elena Gigli a chiudere la superiorità numerica delle greche. Elisa Casanova si guadagna un’espulsione ma la deviazione non è molto decisa e la palla passa alla Grecia che conclude senza trovare il gol. La zona messa in atto dalla Grecia si allarga ed Elisa Casanova spinge il pallone in porta questa volta con più determinazione ed è il 2-5. Buona la zona difensiva dell’Italia con la Gigli che continua ad opporsi a due mani sicura di sè. Dal centro Frassinetti ci regala un mezzo giro che porta l’Italia a +6. Un uragano. E’ il secondo fallo grave per Rambaldi e la Roumpesi cerca la conclusione con una Gigli pronta di riflessi che toglie il pallone dalla porta, anche la Manolioudaki ci prova ma la Gigli la neutralizza. Ormai la portiera azzurra ha in mano le redini della partita, sicura di se e senza dubbi spiazza del tutto le tiratrici avversarie. Finisce così un secondo tempo dove non c’è stata storia.
Nel terzo tempo è l’Italia a conquistare la palla dell’apertura (3-1 negli sprint per le azzurre) ed è angolo per Tania Di Maio. Abbate va a bersaglio ed è subito massimo vantaggio per l’Italia (2-7). Da fuori area il tiro strabiliante della Bianconi porta l’Italia a +8 e Morfesis, ct ellenico cambia il portiere. Fuori Kouvdou e dentro la giovane Diamantopoulou che però non regge la tensione. E’ una gara senza via d’uscita ormai.
Simona Abbate lavora bene in difesa ed Emmolo prende la parte inferiore della traversa, si riparte ed è superiorità greca, Tsoukala tira ma il pallone è respinto dalla Gigli a due mani sulla testa. Roumpesi accorcia e Tsoukala mette fuori gioco la Gigli con una deviazione e si va al 4-8.
Ma una meravigliosa Abbate con una palombella da 4m divora gli avversari e porta le azzurre sul 9-4. Anche Di Maio, miglior giocatrice della manifestazione continentale, è mortifera dalla distanza e l’Italia va sul 10 -4. La partita azzurra è indescrivibile: cuore, rabbia, emozioni e tanta voglia di vincere. Le campionesse mondiali sembrano annientate, non c’è verso per loro, sono prigioniere,imballate e ipnotizzate dalla nostra difesa. Arriva, però, il quinto gol della Grecia che chiude il terzo tempo. Il quarto periodo si apre con un micidiale gol della fantastica Abbate che non dà tregua alle avversarie. E’ Tsoukala stavolta a tirare e la Gigli si vede la palla sfilare da sotto al braccio sinistro, ed è il 6-11. Le greche vogliono provare ad accorciare le distanze e Roumpesi sigla la rete del 7-12, seguita subito dopo da Tsoukala che porta in vantaggio le greche in questo parziale (8-12). Espulsione per Abbate ma Gigli e Di Maio chiudono la porta. Segna Queirolo da fuori il tredicesimo gol per le azzurre, mancano meno di due minuti e la partita è orma messa in archivio. La Grecia con Geroulimou e Asimaki accorcia con il Setterosa già con la Coppa in mano. Ormai i giochi sono fatti e l’Italia è campione d’Europa per la quinta volta in ambito femminile (record assoluto). Il capitano Elisa Casanova finalmente può alzare una coppa in nazionale a 38 anni suonati.

Grecia-Italia 10-13
Grecia: Kouvdou, Tsoulaka 2, Melidoni, Psouni 1, Liosi, Avraimodou, Asimaki 3, Roumpesi 2, Gerolymou 2, Manolioudaki, Antonakou, Lara, Diamantopoulou. All. Morfesis.
Italia: Gigli, Abbate 4, Casanova 1, Aiello, Queirolo 1, Lapi, Di Mario 1, Bianconi 4 (1 rig.), Emmolo 1, Rambaldi Guidasci, Cotti, Frassinetti 1, Gorlero. All. Conti.
Arbitri: Brguljan (Mne) e Golijanin (Srb).
Note: parziali 1-4, 1-2, 3-4, 5-3. Uscita per limite di falli Psouni (G) a 2’32 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Grecia 2/7, Italia 4/7. Diamantopoulou (G) sostituisce in porta Kouvdou nel terzo tempo. Spettatori 2000.



Gloria Capoluongo


error: Content is protected !!
P