Aversa: i risultati arrivano, ma dove sono i tifosi?



La curva del Bisceglia

Il pareggio con i Grifoni del Perugia ha fatto rivivere l’Aversa Normanna nei cuori di numerosissimi aversani, che oggi amano e lodano un gruppo, quello di mister Romaniello, che non ha mai demeritato contro nessun avversario, ed ha sempre dato tutto in campo per la maglia e per l’onore. Fino ad oggi si è sempre cercato di difendere i tifosi, la tifoseria organizzata e anche i cosiddetti ‘occasionali’ che soprattutto ad Aversa sono davvero tanti, presenti solamente per le partite contro Perugia, Catanzaro e l’anno scorso Avellino. Si è sempre cercato di capire la reale distanza che separa società e il gruppo di ragazzi che dalla curva e dalla tribuna tifa per la propria squadra del cuore. Le domande sono sempre state le stesse: come mai l’Aversa Normanna ha avuto più tifosi in Serie D che in Lega Pro? Come mai, nonostante un campionato eccezionale, la squadra che è stata di Ferazzoli non ha mai avuto il pubblico delle grandi occasioni? Come mai i calciatori avversari non devono mai ascoltare un coro che arrivi dalla curva per mettergli un pò di pressione? Come si può notare, manca il perchè i tifosi normanni mancano dalle trasferte. La tessera del tifoso è di per sè molto antipatica, gli ultras non vogliono essere inseriti in liste e catalogati, e la crisi economica di certo non aiuta lunghe trasferte per seguire il colore granata della maglia, così come succede anche per tifoserie più importanti. Le domande si rivolgono al Bisceglia. Parlando con alcuni tifosi, la risposta è sempre la stessa: la tessera-tessera-tessera! In casa non occorre! “Siamo pochi ma buoni”: Sì, ma il tifo organizzato cosa chiede alla società. Il dubbio è quello che qualcosa non sia chiaro, e non si voglia far sapere. La questione Casertana non regge, non si può più parlare di vicende che risalgono ad agosto. L’Aversa Normanna ora ha sede ad Aversa, e nessuno la muoverà da qui. Il presidente Spezzaferri con il direttore Cecere hanno portato il professionismo in una città che non sapeva nemmeno di cosa si trattasse, e la stessa società nelle varie conferenze non ha saputo dare risposte a dei loro interrogativi. Il ds Pannone ha espressamente chiarito la posizione della società: “Non sappiamo più cosa fare per portare i tifosi allo stadio.” Cosa chiedono i tifosi? Fatelo sapere! Le richieste della richiesta della società sono: “Quali sono i loro problemi? Possiamo risolverli insieme?”. Il comunicato della Curva Nord parla solo di trasferte, ma all’ex Rinascita la Curva Nord dov’è? Gli obiettivi si raggiungono insieme, i calciatori, e l’aversano doc Romaniello hanno bisogno dell’apporto della tifoseria, perchè i play-off sono lontani solamente 9 punti, senza però dimenticare che in questo girone anche solo la salvezza potrebbe essere per la Normanna un risultato fantastico. Zampaglione e Signorelli possono bastare per un club di Lega Pro per un campionato importante. Aversa ha bisogno del tifo e dell’amore per la maglia ‘incondizionato’. Il pareggio al Renato Curi ha reso i normanni orgogliosi di questo gruppo, e fieri di essere aversani. Ora sarebbe bello che tutti andassero allo stadio domenica, l’Isola Liri ha battuto l’Aversa Normanna con ben ‘4 palloni’ all’andata, serve la rivincita, serve la spinta dei normanni, quelli che veramente amano la maglia granata. Non basta tifare per quell’unica gara all’anno che viene trasmessa in televisione. Gli aversani devono alzarsi dalla poltrona, la curva chiama.

Ernesto Di Girolamo




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